Brambilla: Giostra di Pistoia? Spettacoli non da Paese civile

Roma, 26 lug. (LaPresse) - "Manifestazioni come la Giostra dell'Orso di Pistoia, che ieri è costata la vita a due cavalli, non hanno nulla a che vedere con la cultura e la tradizione, ma sono residui anacronistici di un'epoca in cui non erano tenuti in alcun conto i diritti e il benessere degli animali". Lo sottolinea l'ex ministro Michela Vittoria Brambilla, commentando gli incidenti durante il "palio' della città toscana.

"Oggi fortunatamente - aggiunge la parlamentare di Fi - la sensibilità è mutata e sono sempre di più, e sempre più forti, le voci che si levano contro queste "corse della morte" e ne chiedono la cancellazione senza se e senza ma, come io faccio da anni".

Nel caso specifico, afferma Brambilla, "colpiscono l'insistenza con cui si è voluto procedere dopo il primo incidente, nonostante la pioggia e le condizioni del tracciato, e la scelta di utilizzare purosangue, abituati a correre su piste regolari. A che è servita la supervisione del Coni? Materia per l'inchiesta, certo, ma anche per una riflessione che dovrebbe coinvolgere, oltre agli enti locali, soprattutto il governo e il Parlamento: questi spettacoli non sono da Paese civile".

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