Brambilla: Bene lo studio dell'Oms, ora si muova il governo

Roma, 27 ott. (LaPresse) - "E' importantissimo che l'Organizzazione mondiale della Sanità abbia dato veste ufficiale a conoscenze da tempo in possesso della scienza medica. Ora tocca alle pubbliche autorità, a cominciare dal governo, trarre le conseguenze della classificazione assegnata alla carne lavorata, posta sullo stesso piano di sostanze come l'amianto o il tabacco, e alla carne rossa fresca, giudicata 'probabilmente' cancerogena". Lo dice l'on.Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente.

"Il ministero della Salute - prosegue - non ha più alibi: promuova senza esitazioni e senza riserve regimi alimentari alternativi a quelli fondati sul forte consumo di carne. Non si tratta solo di salute, ma anche di compiere una grande scelta etica: adottare una stile di vita veg significa soprattutto rispettare la vita degli animali". "In tempi non sospetti ho presentato due proposte di legge - spiega ancora - una sulle mense e i luoghi di ristoro pubblici e privati, per tutelare la scelta alimentare vegetariana e vegana e il diritto dei cittadini e delle cittadine che l'adottano ad un'alimentazione "in linea con i loro principi etici", l'altra per attivare nelle scuole "iniziative finalizzate alla promozione dell'educazione alimentare, con particolare attenzione alla diffusione della cultura vegetariana e vegana". In ogni caso - conclude - occorre una forte iniziativa del governo per promuovere una scelta di vita veg rispettosa degli animali, della salute e dell'ambiente (dato il "peso" degli allevamenti nella produzione dei gas serra)".

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