Bossi: Referendum? Se vince il 'sì' Renzi diventa dittatore
Il Senatur è intervenuto alla festa della Lega a Ponte di Legno

"Emozionato? E' un po' troppo, diciamo che questo è un posto piacevole". Mancava da cinque anni a Ponte di Legno, in provincia di Brescia ("Quando sono venuto qua è stata la prima volta che sono andato in ferie in vita mia"), ma all'edizione 2016 della festa del Carroccio, Umberto Bossi non voleva mancare. Nel tardo pomeriggio l'incontro con il segretario della Lega, Matteo Salvini, al castello, complesso di case in cui il Senatur per molti anni ha trascorso l'estate e, in serata, il comizio dal palco del palazzetto dello sport, tra i tavoli di legno del campo da basket e gli spalti vuoti. Il primo affondo è per il premier Matteo Renzi. "Ha distrutto il Paese - dice il Senatur - gli ha dato il colpo finale, quindi va assolutamente sconfitto. La sua riforma dà la possibilità di cancellare tutto quello che vuole alle Regioni, neppure Mussolini aveva osato tanto".

Legge elettorale e riforma costituzionale, attacca Bossi, "sono due cose che insieme porterebbero a una situazione incredibile", in un momento in cui "l'economia è distrutta del tutto", con "tre milioni di disoccupati e 3 milioni di lavoratori in nero, oltre a 14 milioni di inattivi,cioè gente che non cerca più nemmeno il lavoro". Se al referendum vincerà il 'sì', avverte Bossi, "il Paese è finito" e Renzi diventerebbe "il dittatore di'Italia".

La festa di Ponte di Legno è, per Umberto Bossi, anche l'occasione di tornare a parlare dei temi a lui più cari. A cominciare da quello slogan, 'Roma ladrona', che ha fatto la storia del partito. "Non possiamo essere contenti di dare oltre 100 miliardi a Roma ed essere presi per il culo. Il Nord - dice - deve cambiare le cose". E l'immigrazione? La legge che porta anche il suo nome, la Bossi-Fini, "faceva un ragionamento serio. L'immigrazione si fa solo e soltanto se c'è il lavoro, altrimenti si disgrega la società: è una follia e può avere conseguenze molto gravi".

Nessuna indiscrezione, da parte del fondatore della Lega, sul suo colloquio con Matteo Salvini, che il giorno di Ferragosto chiuderà la festa del Carroccio. Probabile, però, che al centro dell'incontro ci sia stata l'attuale situazione politica. Quindi è Parisi l'uomo che guiderà il centrodestra?, chiedono i giornalisti. "Per adesso - replica Bossi - è l'uomo che deve sistemare Forza Italia, poi voi lo volete far diventare premier. Prima il programma, poi il premier". In ogni caso, aggiunge "se mi invitano" alla convention programmatica del centrodestra di settembre con l'ex candidato sindaco di Milano "io ci vado", anche perché "per forza ci deve essere anche la Lega. Dove vanno senza la Lega?", domanda Bossi. E al segretario Salvini solo una stoccata finale: "Boldrini come bambola gonfiabile? E' stata una caduta di stile. Il papa e le donne vanno trattati bene".
 

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