Bossi: Berlusconi mi fa pena. Tosi fuori da Lega se fa lista

Collegno (Torino), 11 mar. (LaPresse) - "Berlusconi mi fa un po' pena, perchè va a votare il contrario di ciò che faceva prima. E questo impedisce di fare accordi con la Lega". Con queste parole il leader del Carroccio Umberto Bossi liquida l'ormai ex alleato di una lunga stagione politica. "La Lega correrà da sola alle prossime amministrative. Meglio soli che male accompagnati", ha ribadito il segretario nazionale del Carroccio Umberto Bossi al congresso del partito a Collegno, nel torinese. Il Senatur in vista delle amministrative avverte: "Se Tosi fa una sua lista, si mette fuori in automatico dalla Lega", avvisa Bossi sull'intenzione del sindaco di Verona, Flavio Tosi, di correre con una propria lista. "Ma - ha aggiunto il Senatur - non penso che sarà così. Verrà a trattare. Io non è che gli voglio male, ma se si mette a dire cose contrarie al programma della Lega non va bene".

Al popolo della Lega Bossi parla anche di Padania: "si farà a tutti i costi. Costi quel che costi", dice il leader leghista. "Noi sappiamo - ha aggiunto Bossi - che l'esercito padano è enorme. Spero nella libertà della Padania e dei nostri popoli. Non rinunceremo mai alla nostra libertà. Siamo stanchi del centralismo romano, quello della sinistra o quello di Monti sono la stessa cosa, è sempre uguale". Affondo di Bossi contro il governo tecnico del professor della Bocconi, sostenuto da Pd, Udc e Pdl: "Monti ha fatto la legge contro i dialetti. Da lui solo tasse, tasse e tasse. Monti- dichiara il Senatur - è un dramma. Risponde solo alle richieste dell'Europa e delle banche". Nella giornata del dolore e dell'ultimo saluto alla salma per Franco Lamolinara nella camera ardente allestita a Gattinara nel vercellese, luogodi origine dell'ostaggio ucciso in un blitz delle forze speciali britanniche in Nigeria, Bossi dice: "Mi pare che Monti oggi sia andato a Gattinara. Bisogna che cerchino in qualche modo di avvicinarsi alla gente, al territorio. Anche se per avvicinarsi alla gente dovrebbero bastonarla di meno".

Presenza di manifestanti anti alta velocità al congresso leghista in Piemonte. Un gruppo di venti No Tav ha presidiato pacificamente il Palasport di Collegno (Torino), sede del meeting della Lega nord, che ha visto molti interventi sulla Tav da parte degli esponenti leghisti, a partire dal presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, che domani a Torino incontrerà i sindaci della Val di Susa. "Spero che l'opera si faccia", ha detto il Senatur relativamente alla Tav, il segretario federale della Lega nord Umberto Bossi. "La penso come Cavour - ha spiegato il leader del Carroccio - quando c'era il passo del Frejus, che disse che se Torino non si collegava alle fabbriche della Lombardia e della Francia, finisce per essere in difficoltà".

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