Boschi: La riforma porta il mio nome ma il suo vero padre è Giorgio Napolitano

Roma, 4 ott. (LaPresse) - "Questo testo, come pure la legge elettorale di cui sono davvero orgogliosa, non è il mio testo ma il testo di tantissime donne e uomini che ci hanno lavorato. Credo che se porteremo a casa la riforma dovremo dividere il merito con tantissimi colleghi, ma il vero padre di queste riforme per me si chiama Giorgio Napolitano". Così la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi in un'intervista a La Stampa. "Ci sono 70 voti di distacco - sottolinea - in un Senato dove di solito la maggioranza si conta sulle dita di una mano. Per mesi ci hanno detto che non avevamo i voti, poi che erano pochi, adesso che Verdini è decisivo. Però il fatto è che i voti ci sono, come promesso". "E comunque - aggiunge -, non capisco l'ossessione per Ala: sono senatori che un anno fa hanno votato la riforma con Forza Italia e oggi la votano di nuovo. Sono semplicemente coerenti".

"Accordo elettorale? L'Italicum prevede il premio alla lista e non alle coalizioni. E dunque non sarà possibile per il Pd nessun accordo", spiega Boschi a proposito di un possibile accordo elettorale con Verdini, mentre sull'assenza di sette senatori di Ncd durante il voto sottolinea: "Non c'è nessuna lettura politica da dare: i nostri alleati sono stati compatti nei giorni scorsi e lo saranno da lunedì. Erano tutti assenti giustificati dal loro gruppo".

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