Boschi: Io ministra perché bella? Tristi le parole di Rosy Bindi

Roma, 9 set. (LaPresse) - "Non so se Rosy Bindi si riferisse a me, a Marianna (Madia, ndr) o a Federica (Guidi, ndr) quando ha dichiarato che ci sono ministre scelte per la loro bellezza, ma trovo tristi le sue dichiarazioni". Lo ha detto la ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi, a 'Otto e e mezzo' su La7. "E' triste - ha aggiunto - che utilizzi gli stessi argomenti che per anni Berlusconi e Forza Italia hanno usato contro di lei per attaccare le colleghe. Sembra rancore". "Rosy Bindi - ha detto ancora Boschi - potrebbe essere più efficace se si esprimesse sulle riforme che stiamo facendo".

"IPOTESI TAGLIO IRAP O CUNEO FISCALE". La ministra ha parlato anche dei provvedimenti al vaglio del governo, a cominciare dai tagli alla spesa. La spending review, ha spiegato Boschi, ammonterà a circa "20 miliardi di euro di tagli complessivi" che "non saranno lineari" e garantiranno di "avere le risorse per coprire le spese e per fare investimenti anche sulla scuola e sulla ricerca". "Il governo - ha aggiunto - dovrà decidere dove mettere" queste risorse, ma "una parte "andrà a ridurre ulteriormente la tassazione del lavoro. Lo stiamo valutando con il presidente del Consiglio e il ministro dell'Economia". "Una delle ipotesi - ha aggiunto - è la riduzione dell'Irap" o "l'estensione della riduzione del cuneo fiscale ad alcune categorie" rimaste escluse dal bonus degli 80 euro. "Si taglia - ha aggiunto Boschi - cominciando dalla Pubblica amministrazione e quindi da tutti i ministeri. I tagli non saranno lineari, ma i singoli ministri decideranno come ridurre il budget secondo parametri condivisi".

"RICHETTI? NESSUNO GLI HA CHIESTO DI RITIRARSI". Sulla vicenda che investito il Pd emiliano (Matteo Richetti e Stefano Bonaccini sono indagati per le cosiddette 'spese pazze' della regione e il primo si è ritirato dalle primarie per la corsa alla presidenza della regione) Boschi spiega di non sapere perché Richetti abbia rinunciato alla competizione elettorale e comunque "da Roma come nessuno gli ha chiesto di candidarsi nessuno gli ha chiesto di ritirarsi. E' stata una sua scelta". "La magistratura - ha aggiunto - deve fare il proprio corso" e "come cittadina ricordo che un'indagine non corrisponde a una condanna".

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