Boschi: Fecondazione assistita? Aiutare di più. Su figli a coppie gay approccio moderato

Roma, 22 apr. (LaPresse) - "Ho diverse amiche della mia età, o poco più grandi di me, che fanno molta fatica a rimanere incinte. Alcune stanno provando la strada della fecondazione, sono andate in Spagna più volte con costi notevoli e spesso senza risultati. È un percorso doloroso, che non tutti si possono permettere. In Italia in alcune Regioni, come la Toscana, le strutture pubbliche consentono due o tre tentativi gratuiti. Bisognerebbe poter fare di più, aiutare di più". Lo ha detto in un'intervista a Vanity Fair il ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi.

Parlando invece del tema dell'aborto, la ministra spiega: "Penso che si potrebbe fare di più rispetto alla parte della legge che è stata poco o per nulla attuata. Mancano strutture che portino le donne a fare questa scelta sempre così lacerante in modo più consapevole, non dettato dalla disperazione, come avviene in troppi casi. Detto questo, non giudico chi decide di abortire, perché posso solo immaginare la difficoltà di quella scelta, ma io non potrei mai farlo".

Circa invece la facoltà di adottare dei figli per le coppie omosessuali, la posizione della Boschi è prudenziale: "Niente in contrario in linea teorica, però credo che troppo spesso si usi questo tema delle adozioni per far saltare il banco della discussione sulla parità dei diritti. Io sono per un approccio più moderato, che tenga conto di tutta la complessità del mondo arcobaleno". "Cominciamo a riconoscere la parità tra coppie gay ed etero e poi - ha concluso il ministro - un passo alla volta, aspettiamo che il Paese sia davvero pronto ad accogliere le nuove famiglie".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata