Bonisoli in polemica con Muti: "Ha una certa età". E Renzi insorge contro il ministro della Cultura

Il responsabile del Mibac replica al grande direttore che ha criticato la decisione di non concedere il trasferimento di un quadro di Caravaggio per la mostra che si apre il 12 aprile al Museo di Capodimonte. E fa inopinatamente riferimento all'età

"Il maestro Muti ha una certa età, gli voglio bene ed è una grande figura della musica italiana, lo abbraccio". Il ministro della cultura Alberto Bonisoli risponde così alle critiche del grande direttore d'orchestra sulla decisione del Mibac di vietare il trasferimento del quadro di Caravaggio le "Sette opere di misericordia" dal Pio Monte al Museo di Capodimonte per la mostra "Caravaggio Napoli",che comincia il 12 aprile prossimo. Muti, come altri, aveva commentato negativamente la decisione: "E' un danno per l'Italia" aveva detto il maestro. La risposta del ministro parte, piuttosto sgarbatamente dall'età di Muti (che, poi, non è così vecchio perché ha 77 anni ed è lucidissimo) quasi a togliere valore alla sua affermazione. Poi Bonisoli spiega che si tratta di una decisione tecnica e che si "cercherà di trane un vantaggio"

Immediata, parte la polemica. Dice Matteo Renzi: "Riccardo Muti è uno dei simboli universali della cultura italiana. Il fatto che il Ministro della cultura grillino si permetta di insultarlo dimostra quanto sia volgare e incompetente questa banda di scappati di casa che costituisce il Governo di questo Paese -  scrive il senatore del Pd sui suoi canali social - Non bastavano le posizioni sui Gilet Gialli e sul Venezuela, le previsioni economiche sbagliate, le figuracce internazionali. No! - aggiunge Renzi - Ora abbiamo pure il ministro della cultura che attacca il Maestro Muti. Ma con quale criterio Casaleggio ha scelto i ministri? È andato a caso o ha preso volutamente i peggiori? Solidarietà a Riccardo Muti. Viva la cultura italiana".

Ma Bonisoli non ci sta. "Sono soltanto un po' di strumentalizzazioni. Dopo cerco il maestro Muti e magari ci spieghiamo un attimo così lo tranquillizzo su un paio di cose. Sono solo divergenze in ordine al concetto di tutela e come prendersi i rischi nel momento in cui c'è da disporre la movimentazione di una tela che pensiamo sia a rischio", ha dichiarato il ministro per i Beni e le Attività culturali a margine della presentazione delle Giornate Fai di Primavera.
 

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