Bonanni: La politica attuale odia il sindacato, serve lavoro non sussistenza

Napoli, 17 lug. (LaPresse) - "I corpi intermedi sono una ricchezza per ogni Paese democratico. Questo governo, la politica attuale odia il sindacato, non sopporta tutto ciò che è organizzato perché la politica oggi non è organizzata, ma è fatta di comitati elettorali e basta". Così l'ex segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine di un evento ieri a Napoli, organizzato dall'Università Unipegaso. "Io non vorrei - ha aggiunto - che siccome il potere politico ha deciso di marginalizzare il sindacato, il sindacato non esiste più: avranno un brutto risveglio prima o poi. Loro sono contro il sindacato o comunque contro ogni associazionismo perché la loro natura è diversa nel senso che non organizzano capillarmente le persone e l'impegno di queste, quindi vedono come ostile qualsiasi cosa si muova di organizzato". "Il sindacato si rinnova ogni giorno, certo, potrebbe anche rinnovarsi di più, però il sindacato vive in questa società. E vive persino meglio degli altri, perché la missione che ha è quella di custodire gli interessi di milioni e milioni di persone e lo fa giornalmente", ha concluso Bonanni.

Reddito di cittadinanza. "Reddito minimo o di cittadinanza? Io penso che noi dobbiamo ricercare le vie del lavoro, non quelle della sussistenza. Queste soluzioni le hanno già sperimentate in Venezuela, un Paese che oggi è economicamente l'ultima ruota del carro nonostante le risorse petrolifere. Trovare soluzioni per le nuove povertà è senz'altro meritorio e importante in ogni epoca e in questa ancora di più, ma si devono trovare soluzioni per l'economia. Se l'economia viene curata, le povertà spariscono di per sè. E poi credo che per i lavoratori più che dell'assistenza, più che del pesce, valga la pena occuparsi della lenza" ha sottolineato Bonanni.

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