Boldrini: "Alleanza Pd-Leu alle regionali? Lavoriamoci, ma nel merito"
La presidente della Camera possibilista a "Circo Massimo". Restano le divisioni sul tema in Liberi e Uguali

La discussione nel centrosinistra è tutta centrata sulla possibile alleanza tra Pd e Leu almeno per sostenere insieme i candidati nel Lazio (Nicola Zingaretti) e in Lombardia (Giorgio Gori). Sul tema c'è stato l'autorevole appello di Prodi e Veltroni. E anche Susanna Camusso ne ha parlato in positivo. Ma in Liberi e Uguali le posizioni divergono, soprattutto in Lombardia. Da Grasso ("Se stesse a me avrei già deciso") a D'Alema è emersa una disponibilità ribadita da Bersani e Rossi. Ma da Fratoianni (Si) e Civati (Possibile) viene un "no" per quanto riguarda Gori in Lombardia.

Questa mattina, a "Circo Massimo", ecco la voce del presidente della Camera, Laura Boldrini: "Appoggiare candidati Pd a regionali? Ci sono stati vari appelli di padri nobili, io penso che ci si debba lavorare ma deve essere chiaro che mettersi insieme solo per fare un'alleanza contro non funziona, bisogna convincere l'elettorato. L'auspicio è che si vada sul merito e sui programmi e sul merito ci siano i punti di convergenza, oggi ci saranno le assemblee con i delegati, il territorio deve avere l'ultima parola e bisogna tenerne conto". Ed è chiaro che una decisione va presa abbastanza in fretta perché in Lombardia si fa già il nome del candidato Leu: Onorio Rosati (dirigente Cgil, ex Pd). Molto dipenderà dalla voce del "territorio" a cui un po' tutti in Leu si appellano per una risposta. Massimo Giannini ha chiesto a Boldrini un parere sulle diovisioni nel centrosinistra: "Non ne sono contenta, io ho seguito con interesse il tentativo di Pisapia. Ma nel Pd siamo passati dal 40% delle Europee ai sondaggi del 25%, c'è stato uno smottamento. Non si è trovato un terreno comune. Io sono per l'unità ma si deve partire dalla volontà di cambiare rotta. Non c'è stata presa atto di cambiare rotta. Renzi? Non la metto sul personale, ma sicuramente la sua personalità è difficile".

Un patto prima del voto? "Ora è anche tecnicamente impensabile, non solo politicamente. Voi parlate di un nuovo patto per il centrosinistra? Dobbiamo vedere dopo il voto...".

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