Bindi: Renzi nervoso perché sa che perderà, Pd mai subalterno a Monti

Roma, 18 nov. (LaPresse) - "Renzi mi pare nervoso, forse perché sta capendo che non vincerà le primarie". Così Rosy Bindi, presidente dell'assemblea nazionale del Pd, intervistata su Sky Tg 24 da Maria Latella. Sul premier e il suo impegno futuro in politica la Bindi è chiara: "Siamo grati a Monti. Siamo stati messi in sicurezza. Però sappiamo che i buoni dati sullo spread non corrispondono a quelli sulle diseguaglianze. Non tocca a me assegnare il posto a Monti, noi ci candidiamo a guidare il governo del Paese, con i moderati più strutturati di Casini". Sul programma le idee sono chiare: "Il lavoro va rimesso al centro, cambiare il sistema fiscale, semplificare e liberalizzare - aggiunge Bindi - noi non saremo subalterni a nessuno, noi ci candidiamo per governare".

Duro l'attacco ai montezemoliani: "La Dc era una cosa seria. Ieri invece da Montezemolo ho visto parecchia disomogeneità. Ad esempio la pensano tutti allo stesso modo sulla patrimoniale o sulla riforma Fornero? Chi accusava ieri, aveva ruoli di primo piano nel Paese negli ultimi anni crisi di rappresentanza non è solo della politica, ma anche dei sindacati e della politica".

Infine un inedito attacco ai cattolici: "Dal mondo cattolico non prendo lezioni, noi abbiamo combattuto il berlusconismo, mentre loro qualche volta stavano acquattati". Infine un commento alle manifestazioni dei giorni scorsi: "Io capisco la rabbia dei giovani, ma gli dico di isolare i violenti. Noi siamo pronti ad ascoltarli, conosciamo la loro vita e i loro problemi. La nostra proposta vuole rompere i privilegi, abbiamo bisogno di loro".

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