Bersani conferma dimissioni. Franchi tiratori? Missili a testata multipla. Rischiamo ancora

Roma, 23 apr. (LaPresse) - "Confermo le dimissioni per non occultare i problemi". Lo ha detto Pier Luigi Bersani, alla direzione del Partito democratico. "Se ci sono irresponsabili la responsabilità ricade su me. Per questo firmo qui le mie dimissioni che consegnerò all'assemblea", ha detto ancora.

"Ieri Le Monde titolava 'Colpito Prodi per affossare Bersani'. In Europa non sanno che qui abbiamo missili a testata multipla", ha fatto notare Bersani.

"Possiamo dire di aver vinto o di aver perso le elezioni. Ma tocca a noi dire nelle prossime settimane e mesi dover dire per primi cosa si fa. Noi a questa prima prova non abbiamo retto. E rischiamo di non reggere ancora di fronte al Paese", ha aggiunto Bersani che però ha anche sottolineato: "Siamo una storia di successo e questo non ce lo toglieranno mai".

"Dal Lingotto a oggi abbiamo fatto molta strada. Ora per amore di questo nostro partito rendiamoci conto che dobbiamo trovargli un principio d'ordine, se no non possiamo essere utili a questo nostro Paese", ha spiegato Bersani.

Bersani sulle mobilitazioni della base e degli elettori del Pd sulle scelte del partito in merito alle candidature alla presidenza della Repubblica che hanno sollevato contestazioni e mobilitazioni ha detto: "Bisogna cedere sovranità a una comunità alla quale si aderisce volontariamente. L'alternativa è scivolare verso non più un soggetto politico, ma uno spazio politico, cioè un campo di gioco. La metafora migliore ce l'ha data Gherardo Colombo, dicendo 'chiedo la tessera per stracciarla'. Cioè 'entro in uno spazio politico per illuminare al meglio la mia soggettività'"

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