Berlusconi: Valutiamo se togliere la fiducia al Governo

Lesmo (Monza), 27 ott. (LaPresse) - "Il nostro governo di tecnici ha portato il Paese in una spirale recessiva che sembra non avere mai fine" e, anche per questo, "nei prossimi giorni decideremo se continuare a dare o togliere la fiducia al governo" . Lo ha detto il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a Villa Gernetto a Lesmo, in provincia di Monza Brianza. Pur ricordando di aver sempre mostrato "lealtà" all'attuale esecutivo, Berlusconi ha invitato il governo a "fermare la politica imposta dalla Merkel", per portare il Paese "fuori da questa situazione di recessione e difficoltà".

LA GERMANIA. "Ho deciso di dire qui - ha spiegato in apertura di conferenza stampa il Cavaliere - le cose che non ho mai palesato, ma che fanno parte della realtà. A partire dal comportamento egemonico della Germania all'interno dell'Unione europea", che " dovrebbe essere "solidale e non egoistica, come invece viene intesa dalla sua dirigenza". "Il nostro Paese - ha aggiunto - si colloca al secondo posto dopo la Germania per quanto riguarda la solidità della nostra economia. Mi sono posto per molto tempo in una situazione di contraddittorio con la Germania. Ricorderete i sorrisini di Merkel e Sarkozy che assassinarono la mia immagine a livello internazionale".

LE PRIMARIE. "Io confermo integralmente quanto detto nel mio messaggio agli italiani - ha spiegato Berlusconi - quindi nel nostro partito si terranno le primarie che potranno dar vita un confronto di idee molto positivo". Primarie che, però, ha sottolineato con ironia l'ex presidente del Consiglio sono "aperte a tutti tranne che al fondatore del Pdl".

LA MAGISTRATURA. "Questa - ha detto Berlusconi -non è più una democrazia, ma una dittatura dei magistrati. E' magistratocrazia". Il Cavaliere ha quindi spiegato di sentirsi "in dovere di mettere davanti a tutto nel mio prossimo impegno politico un'azione per la riforma della giustizia in Italia, affinchè non possa capitare più a nessuno quello che è capitato a me", riferendosi "alla persecuzione" subita nel corso degli anni dalla magistratura. Il leader del Pdl ha fatto riferimento anche alla sentenza con cui sono stati i sette membri della Commissione grandi rischi, per aver dato ai residenti avvertimenti insufficienti sul rischio sismico prima del terremoto del 6 aprile 2009 dell'Aquila, definendola "una follia".

CASO MEDIASET. "Ieri il tribunale di Milano - ha detto in apertura di conferenza stampa - ha presentato una sentenza incredibile e intollerabile, nella quale vengo presentato come un individuo dotato di una naturale capacità a delinquere. Non credo di poter accettare una cosa del genere". Un parere, quello del Cavaliere, già espresso in mattinata durante un collegamento telefonico con il Tg5, durante il quale aveva parlato di una "sentenza politica" e dell'"obbligo arestare in campo per riformare il piante giustizia" affinché "ad altri cittadini non capiti quello che è successo a me".

CASO RUBY. Berlusconi è tornato a parlare anche del caso Ruby. "Quello di Ruby - ha commentato - è un processo scandaloso, che si base su delle stupidaggini". L'accusa di induzione alla prostituzione di una minorenne" è, per Berlusconi, "infondata", "perché lei stessa (Ruby, ndr) ha sempre detto di non essere mai stata toccata neppure con un dito da me. Io prestandole del denaro ho fatto esattamente il contrario: le ho consentito di non doversi prostituire".

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