Berlusconi: Se si votasse vinceremmo, ma giugno non è la prima scelta

Roma, 5 apr. (LaPresse) - "Gli elettori mostrano di apprezzare la nostra proposta, al punto tale che se si rivotasse saremmo in grado, secondo gli ultimi sondaggi, di prevalere sia alla Camera che al Senato. Ciononostante il ricorso alle urne entro giugno non rappresenta la nostra prima scelta perché noi sappiamo bene che la cosa più urgente è far uscire il Paese dalla crisi nel tempo più breve possibile". Lo scrive il leader del Pdl Silvio Berlusconi in un messaggio sul suo profilo Facebook e sul sito Forzasilvio.it. "Noi - prosegue - riteniamo quindi prioritario ed anzi, indispensabile, dare vita subito a un governo stabile e forte. Soltanto se il Partito Democratico dirà 'no' a questa soluzione, si dovrà ricorrere alle elezioni anticipate".

Berlusconi poi precisa: "Non chiedo nulla per me, nè ruoli istituzionali nè ruoli di governo. Chiedo solo di poter continuare a svolgere il compito che mi è stato affidato ancora una volta dai nostri elettori e cioè quello di tenere unito il centro-destra e di contribuire a far uscire il nostro Paese da questa crisi che è la più grave dal dopoguerra ad oggi".

Per questo il leader del Pdl dà appuntamento ai suoi sostenitore in piazza della Libertà a Bari sabato 13 aprile alle 16. "Sarà - spiega - una nuova occasione di incontro tra noi che ci darà la possibilità di far sentire la nostra voce a ridosso dell'inizio delle votazioni parlamentari per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica". . E a proposito dell'elezione del capo dello Stato, afferma: "Di fronte alla tripartizione paritaria dei voti uscita dalle elezioni, è impensabile che la sinistra si appropri di tutte le cariche istituzionali. Anche in questo caso ci siamo resi disponibili ad una scelta comune, perché il presidente della Repubblica deve rappresentare un fattore di unità e di garanzia per tutti e non un ulteriore elemento di divisione".

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