Berlusconi: Se Monti si candida io faccio un passo indietro

Roma, 12 dic. (LaPresse) - Se Monti dovesse candidarsi "a fare il leader" dei moderati, "io farei un passo indietro e mi occuperei del mio partito". Lo ha detto Silvio Berlusconi, nel corso nella presentazione del libro di Bruno Vespa 'Il palazzo e la piazza' al Residence Ripetta di Roma.

"In caso ci fosse bisogno di essere coordinatore o regista di uno schieramento moderato che arrivi a comprendere anche il centro che si sta formando, a cui guardano Casini, Montazemolo Giannino" sarebbe disposto "a fare un passo indietro". "Ove il presidente Monti - ha aggiunto - decidesse di aderire a questa richiesta tutti sarebbero d'accordo. Io stesso lo proposi a Monti una volta durante un incontro a palazzo Chigi, ma lui mi disse che non era suo intendimento. Se cambiasse idea potrei accettare di essere coordinatore di questo movimento o niente di tutto questo e dedicarmi al mio movimento politico e dare il mio contributo durante la campagna elettorale".

"In questo momento - ha spiegato Berlusconi - è caduto il motivo per aver fatto un passo indietro. Spinto dai miei, ho accettato di essere candidato alla presidenza del Consiglio, ma non ho mire personali. Sono l'italiano che è stato per più tempo a palazzo Chigi, sono stato tre volte al G7 e G8, sono stato presidente del Consiglio europeo, ho acceso amicizie con importanti protagonisti della storia politica internazionale sia a Occidente che a Oriente e ho la possibilità di consegnarmi a un periodo di meritato riposo".

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