Berlusconi: Se Bersani fallisce, si torni al voto. Noi siamo pronti

Roma, 23 mar. (LaPresse) - "Io sono pronto alla campagna elettorale, a combattere una battaglia per la nuova Italia", perciò se Bersano dovesse fallire "si torni subito al voto e si restituisca la parola agli italiani. Noi siamo assolutamente pronti". Lo ha detto Silvio Berlusconi dal palco della manifestazione nazionale del Pdl, 'Tutti con Silvio', a piazza del Popolo, a Roma. E proprio verso il segretario del Pd arriva l'affondo: il suo, dice il Cavaliere "è un incarico precario" e, inoltre, sta ripetendo lo stesso errore-orrore di Monti: dice no a un patto con noi perché il Pd è ancora accecato dall'odio verso di noi". "Bersani non ha mai pronunciato la parola crescita. Il suo unico problema è togliere di mezzo il signor Berlusconi - attacca ancora il leader del Pdl - scherzano con il fuoco e non capiscono che persino per un grande Paese come il nostro possono esserci scenari drammatici come Cipro"

QUIRINALE. "La sinistra - ha detto Berlusconi - ha messo le mani sulle presidenze e adesso vogliono farlo per la presidenza della Repubblica: sarebbe un golpe, un atto ostile contro metà e oltre del Paese". "Con appena lo 0,3% in più di voti - ha aggiunto la sinistra ha messo le mani sulla presidenza del Senato e su quella della Camera, come se le istituzioni fossero tutte cose loro e ora mirano a fare lo stesso con la presidenza della Repubblica". Per il Cavaliere "il capo dello Stato dovrebbe essere deciso da cinquanta milioni di italiani, al termine di una campagna elettorale aperta, libera, trasparente. Noi proponiamo che si passi all'elezione diretta del Capo dello Stato, come avviene in Francia e negli Stati Uniti".

LA GIUSTIZIA. Ma è sulla giustizia che Berlusconi non si risparmia nelle critiche. "Vogliamo affermare il diritto dei cittadini e di chi è stato eletto dal popolo a chiedere e ottenere la revoca di un pm o di un giudice che militi in una corrente della magistratura ideologizzata e politicizzata" dice il Cavaliere, spiegando che "siamo qui per dire basta all'uso della giustizia come arma contro gli avversari politici. I magistrati non devono soltanto essere imparziali, devono anche apparire imparziali". "Serve - ha aggiunto il Berlusconi - una riforma della giustizia per tutti gli italiani, per far sì che non accada più quello che è successo a me". "Solo io - ha detto ancora - potevo resistere a tutte le false accuse, a tutto il fango che mi è stato gettato addosso in tutti questi anni, al dolore che queste vicende provocano e alle straordinarie spese che si devono sostenere".


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