Incontro Berlusconi-Salvini positivo. Verso ok a Foa, Cda Rai dopo Vigilanza

Matteo Salvini si riavvicina a Silvio Berlusconi e il primo risultato potrebbe essere il via libera a Marcello Foa presidente della Rai. Anche se da Forza Italia smentiscono che ad Arcore si sia parlato di viale Mazzini, in Transatlantico l'accordo sul giornalista italo-svizzero è dato per chiuso. Che ci sia un'accelerazione lo prova il fatto che è previsto un Cda dopo la commissione di Vigilanza convocata per il 19 settembre dove, se la mozione di maggioranza M5S-Lega passa, si darà ai consiglieri la possibilità di rivotare il nome di Foa. Il Cda non è ancora stato convocato, ma potrebbe cadere tra mercoledì o giovedì.

Pd e LeU intanto alzano le barricate, con Andrea Marcucci che boccia come "atto illegittimo" il ritorno di Foa e Federico Fornaro che evidenzia il "silenzio più totale" del Movimento 5 Stelle, finito "in trappola" secondo il Dem Davide Faraone. "Ieri è stata una cena positiva, non si è parlato di Rai ma del futuro del centrodestra e del rapporto Lega-Fi. Ci sarà un incontro nei prossimi giorni tra Cav, Salvini e Meloni. Non abbiamo preso nessuna decisione sui nomi ", frena il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, presente all'incontro insieme a Giancarlo Giorgetti.

Stessa lunghezza d'onda per la vicepresidente dei senatori Licia Ronzulli, anche lei alla cena di Villa San Martino: "Probabilmente nel Pd sono talmente abituati a parlare di poltrone che ora si occupano anche di quelle degli altri, ma hanno preso un abbaglio". Smentite indispensabili anche per salvare la faccia del vicepremier con l'alleato di governo. Il M5S infatti proprio non ci sta a passare per quello che fa rientrare dalla finestra l'ex Cavaliere e gli interessi del Biscione.

L'obiettivo degli azzurri è lavorare per un governo di centrodestra, mettendo in evidenza le incompatibilità tra M5s e Lega, a cominciare dai rispettivi cavalli di battaglia: reddito di cittadinanza e Flat Tax. Ma Salvini assicura l'alleato Cinquestelle di voler governare per cinque anni. Tuttavia tra i parlamentari di Fi c'è chi immagina una manovra lacrime e sangue per la maggioranza e profetizza l'esplosione del conflitto dopo le Europee.

Altri temi caldi che interessano l'ex Cavaliere sono le misure annunciate dal M5S come i tetti alla raccolta pubblicitaria e la fine dei finanziamenti delle aziende pubbliche all'editoria. Un terreno su cui si misurerà la tenuta del centrodestra sono le Regionali in Abruzzo, Basilicata, Trentino. Molte le carte sul tavolo, tant'è che Giorgia Meloni (Fdi) ipotizza un altro vertice questo martedì con Capitano e Cavaliere.

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