Berlusconi: Prova dolorosa, spero di essere ancora utile
Il leader di Forza Italia dimesso dal San Raffaele: "Il Milan andrà verso la Cina"

Silvio Berlusconi è stato dimesso dal San Raffaele di Milano. Lo scorso 14 giugno l'ex premier era stato operato al cuore per la sostituzione della valvola aortica. Uscito dall'ospedale ha affrontato con i cronisti diversi argomenti dalla politica interna a quella internazionale: "E' stata una prova dolorosa, spero di essere ancora utile all'Italia". E ha sottolineato: "In Italia c'è una preoccupante carenza di leader". Ha raccontato: "Mi sento un po' meglio. Mi aspettano due mesi di riabilitazione. E poi sarò di nuovo utile all'Italia e agli italiani". Si è detto, inoltre, preoccupato per il "terrorismo internazionale e la scena di guerra del mondo".

MILAN QUASI CINESE. Una battuta anche sui rossoneri.  "Il Milan ha ormai questo percorso verso la Cina", ha precisato. "Ho rinunciato a qualsiasi pretesa di prezzo ma ho preteso che ci sia l'impegno per i nuovi acquirenti di versare nel Milan almeno 400 milioni di euro nei prossimi anni", ha aggiunto Berlusconi. "La situazione è semplice - ha spiegato -  negli ultimi 4 anni e a causa di una sentenza paradossale che mi ha colpito con una condanna assurda, francamente la mia preoccupazione è stata un'altra. Non ho seguito il Milan come in passato e ora vorrei chiudere un periodo di 30 anni, di cui 28 di grandi successi, nel migliore dei modi e credo che sia importante la scelta di consegnare il Milan a chi è disposto a investire per farlo tornare protagonista in Italia e nel mondo".
 

ZANGRILLO: TUTTO NEL MODO MIGLIORE. "Dal punto di vista sanitario è andato tutto nel modo migliore rispettando le tabella di riabilitazione che continueranno sotto la guida del personale del San Raffaele". Così Alberto Zangrillo, medico personale di Berlusconi, annunciando altri due mesi di riabilitazione per l'ex premier.
 

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