Berlusconi: Non scappo dai pm, vado a Bruxelles a spiegare manovra

Milano, 12 set. (LaPresse) - "È un'assurdità che io voglia scappare" Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ospite de 'La telefonata di Belpietro' con Maurizio Belpietro, su Canale5.

"Grazie al comportamento di opposizione e giornali - ha continuato Berlusconi - intorno a manovra si è creata molta confusione. Si è posta la necessità di confortare interlocutori europei. Per questo ho cercato di avere appuntamento con loro e ho ritenuto che fosse urgente recarmi a Bruxelles per spiegare nostra volontà di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013".

"E' stato possibile solo martedì concordare gli incontri con gli interlocutori dell'Unione europea", ha spiegato il premier, motivando la ragione per cui visita a Bruxelles e Strasburgo avverrà domani, il giorno in cui avrebbe dovuto essere sentito dai magistrati come parte lesa sul caso di presunta estorsione da parte di Giampaolo Tarantini e Valter Lavitola.

"Sulla manovra non credo che ci saranno aggiustamenti", ha affermato inoltre il presidente del Consiglio. "Questa manovra, che sarà varata questa settimana, entro mercoledì, è giusta. Per la prima volta nella storia nel 2013 manderemo il bilancio in pareggio, a partire dal 1876, quando lo fece governo di Marco Minghetti. E avremo finalmente saldi sicuri".

Riguardo l'inchiesta della procura di Napoli, Berlusconi ha aggiunto: "Non ho certo timore di incontrare i magistrati su un caso in cui ho aiutato una famiglia". "Una famiglia con figli piccoli - ha specificato - con un'altra famiglia a carico, passata dall'agiatezza alla miseria, anche per l'intervento dei magistrati". "Non credo che sia un reato aiutare chi ha bisogno".

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