Berlusconi: Miei figli non saranno candidati alle Europee, sono tutte invenzioni

Roma, 22 mar. (LaPresse) - "Sono tutte invenzioni, i miei figli non saranno candidati nelle liste per le Europee". Così Silvio Berlusconi, lasciando l'auditorium Seraphicum di Roma, a chi gli chiede se i suoi figli saranno candidati alle elezioni europee di maggio. Durante il suo discorso alla prima conferenza dei club 'Forza Silvio', Berlusconi ha parlato proprio di Europa, spiegando che "si deve andare non con i sorrisini e con le pacche sulle spalle, ma decisi e quando qualcosa non va mettendo il veto al Consiglio dei presidenti e dei capi di governo". Per quanto riguarda le elezioni, "gli ultimi sondaggi dicono che alle europee andrà a votare il 46-47% dei cittadini: un terzo dei voti va a noi e ai nostri alleati, un altro al Pd e ai comunisti e un altro a Grillo. Il 50% di chi non ha ancora deciso come lo convinciamo? Serve anche una presenza più forte sui social network".

Berlusconi non ha perso l'occasione per un attacco alla magistratura italiana. "La magistratura oggi è un superpotere, un contropotere che tiene sotto di sè il potere parlamentare e il potere esecutivo". Attacco, questo, cui è seguito anche quello alla carica del capo dello Stato: "In Italia il capo dello Stato ha autorità assoluta sui decreti legge" e per questo, spiega Silvio Berlusconi, "basta presidenti della Repubblica scelti dai segretari dei partiti: noi italiani vogliamo il diritto di scegliere direttamente il presidente della Repubblica".

A completare il suo discorso, uno accenno anche alla crisi economica: "Se non si riusciranno ad abbassare le tasse - ha spiegato - non ci sarà mai nessuna ripresa economica; se leggete oggi i giornali e il presidente di Confindustria minaccia di portare la sua azienda all'estero, vi accorgete di quanto bisogno abbiamo di un assoluto cambiamento".

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