Berlusconi: Letta ingaggi braccio di ferro con Merkel

Roma, 6 giu. (LaPresse) - Un "braccio di ferro" con i "Paesi trainanti dell'Europa" e, in particolare, con la Germania di Angela Merkel, per convincerli che "o si rimette in moto in forma decisamente espansiva il motore dell'economia" oppure è a rischio rottura "l'equilibrio attuale" in materia finanziaria ed economica. E' quanto chiede il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, al governo di Enrico Letta, attraverso le pagine del Foglio, in un'intervista che sarà pubblicata domani. Le alternative, spiega il Cavaliere sono proprio queste due: la necessità di uscire "dalla paralizzante enfatizzazione della crisi da debito pubblico" oppure "le ragioni strategiche della solidarietà nella costruzione europea, dall'unione bancaria a tutto il resto, si esauriscono e si illanguidiscono fino alla rottura dell'equilibrio attuale".

"Qui - dice Berlusconi - si misura la vitalità di un governo o la sua complicità più o meno consapevole con le forze negative e paralizzanti che premono contro una soluzione effettiva della crisi da recessione".

Un'Italia "che perde ancora peso e ricchezza oltre quello che ha già perso, pronta ad essere messa all'incanto con metodi egemonici da chi è in posizione di forza" , spiega il leader del Pdl, non è "una prospettiva accettabile. Questo è il contenuto vero di quello che chiamo il braccio di ferro. O è così o ciascuno deve trovare le proprie soluzioni nazionali o regionali, scomponendo i meccanismi dell'area dell'euro".

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