Berlusconi: Io innocente, non mollo. Governo vada avanti

Roma, 5 ago. (LaPresse) - Sullo sfondo la bandiera di Forza Italia, di fronte una folla di sostenitori (25mila dice il Pdl, qualche migliaio osservando via del Plebiscito) e in mezzo lui, il Cavaliere, visibilmente commosso. "Sono innocente" ripete dal palco della manifestazione ("non autorizzato", puntualizza il Campidoglio) organizzata dai suoi fan per sostenerlo dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna a 4 anni per frode fiscale. "Sono innocente", dice dopo aver cantato l'inno nazionale e "vi faccio una promessa: io sono qui, resto qui, io non mollo. Combatteremo insieme questa battaglia di democrazia e libertà". Dal pubblico applausi e urla di incoraggiamento. Sul palco con lui, ma defilata, la fidanzata Francesca Pascale e, poco distanti, tutti i fedelissimi, da Daniela Santanché a Maurizio Gasparri, da Renato Brunetta a Maria Rosaria Rossi, da Denis Verdini a Sandro Bondi.

"NON SIAMO IRRESPONSABILI". Lo stesso Bondi che ieri minacciava una "guerra civile" se la politica non fosse riuscita "a rendere possibile l'agibilità politica del leader del maggior partito italiano". Parole "irresponsabili" aveva replicato il Quirinale. E oggi il leader del Pdl, senza mai citare il Colle, ritorna proprio su quel punto. "Credo che nessuno possa venirci a dire che questa manifestazione è eversiva - dice Berlusconi - come molti, troppi hanno detto. Nessuno può dirci che siamo irresponsabili".

"MAGISTRATURA DA REGIME". Il Cavaliere torna poi all'attacco della magistratura che, spiega, "ha cercato di buttarmi fuori per vent'anni dalla politica e ora ha raggiunto il suo traguardo". L'accanimento dei giudici nei suoi confronti, l'atteggiamento dei pm "che mettono sotto il potere esecutivo e quello legislativo", ripete Berlusconi, "è una condizione che si trova solo nei regimi".

LETTA: VERIFICHEREMO FATTI CONCRETI. E mentre il governo di larghe intese cerca di scongiurare una crisi dell'esecutivo, lo stesso ex premier prova a rassicurare dal palco Enrico Letta. "Noi abbiamo detto chiaro e tondo - spiega - che il governo deve andare avanti, deve approvare i provvedimenti economici chiesti e concordati e abbiamo detto che il Parlamento deve andare avanti per approvare i provvedimenti approvati dal governo". Da Pisa, dove si trova per il weekend, il presidente del Consiglio ha seguito la diretta tv e al termine della manifestazione, secondo fonti di palazzo Chigi, tira un sospiro di sollievo, ma non abbassa la guardia. "Avremo modo di verificare i fatti concreti nei prossimi giorni - dice Letta - visto che si apre una settimana cruciale", che prevede l'approvazione di importanti provvedimenti.

OGGI BRUNETTA E SCHIFANI AL COLLE. Una settimana che inizia con l'incognita del possibile incontro tra i capigruppo del Pdl, Renato Schifani e Renato Brunetta, con il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, rientrato sabato dalla vacanze. Una visita al Colle con lo scopo di chiedere la grazia per il Cavaliere. Anche se, come già puntualizzato dallo stesso Quirinale, "è la legge a stabilire quali sono i soggetti titolati a presentare la domanda".

I SALUTI A PALAZZO GRAZIOLI. termine del suo discorso Berlusconi lascia il palco, ma chiamato dalla folla torna di fronte ai suoi fan. "Negli anni che mi restano da vivere - dice commosso - non dimenticherò mai questa giornata. Vi abbraccio tutti". Il ritorno a Palazzo Grazioli è fatto di sorrisi e mani da stringere, protetto dalle guardie del corpo. Il Cavaliere scompare dietro la porta della sua residenza romana, ma poi si affaccia alla finestra e saluta ancora la piccola folla radunata davanti al cancello.

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