Berlusconi: In Forza Italia non vogliamo rottamare nessuno Partitini aiutati da Napolitano

Cagliari, 1 feb. (LaPresse) - "Giovanni Toti è un mio amico. Per 22 anni ha lavorato in Mediaset e ora è venuto a darci una mano. Silvio Berlusconi ha sempre rispettato tutti coloro che hanno collaborato con lui. In Forza Italia non vogliamo rottamare nessuno". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Cagliari, dove si trova per dare sostegno alla campagna elettorale del candidato governatore del centrodestra Ugo Cappellacci. "Mi scuso del ritardo - ha detto il Cavaliere salutando i suoi sostenitori con il sorriso sul volto - ma a Roma sembrava di essere in Sardegna. Abbiamo impiegato più di un'ora per arrivare in aeroporto".

Berlusconi non ha risparmiato di certo gli attacchi ai grillini. "L'antipolitica, il partito di Grillo - ha detto il Cavaliere nel lungo discorso, nel quale ha richiamato alcuni episodi della sua storia politica e non - è un difficilissimo ostacolo da superare per avere finalmente un'Italia bipolare. Se non si cambia la Costituzione, avremo un destino molto molto negativo". "Gli elettori del Movimento 5 Selle sono delusi e disgustati dal comportamento dei parlamentari di Grillo", ha rincarato la dose, specificando poi: "Con l'aiuto del capo dello Stato i piccoli partiti hanno ottenuto che si passasse dal 35% al 37% come soglia di sbarramento per avere il premio di maggioranza".

Attaccata, dopo il M5S e la figura di Napolitano, anche la giustizia italiana: "La Corte Costituzionale, invece che essere un ente super partes, è diventata un organo politico di sinistra perché la Costituzione concede ai presidenti della Repubblica la facoltà di nominare 5 membri della Corte. La Corte attuale composta di 11 membri di sinistra contro 4 di centrodestra". "C'è una riforma che grida vendetta davanti a Dio e agli uomini per non essere fatta, ed è la riforma della giustizia"., ha affermato suscitando gli applausi dei suoi sostenitori.

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