Berlusconi contro Schulz e la Germania: Per i tedeschi i lager non sono mai esistiti

Milano, 26 apr. (LaPresse) - Bufera sull'intervento di oggi di Silvio Berlusconi a Milano alla conferenza stampa di presentazione dei candidati Forza Italia alle Europee per la circoscrizione Nord Ovest. Il Cavaliere ha tirato in ballo Martin Schulz, candidato alla presidenza della Commissione Europea, e ha provocato i tedeschi. Berlusconi ha subito detto che "i sondaggi danno i popolari in vantaggio sui socialisti", "per loro c'è Schulz, a cui involontariamente ho fatto una campagna pubblicitaria straordinaria, che non ha simpatie per Berlusconi e per l'Italia. Votare per la sinistra significa votare per il signor Schulz". Il leader di Forza Italia ha ricordato ancora una volta l'episodio in cui diede del Kapò a Schulz e ha aggiunto che per i tedeschi "i campi di concentramento non ci sono stati". Una battuta che ha subito scatenato l'indignazione del Partito socialista europeo."Questi commenti di Berlusconi sono un insulto all'intero popolo tedesco e non solo a Martin Schulz", ha replicato il presidente del Partito socialista europeo, Sergei Stanishev. Il leader del Pse ha chiamato la cancelliera tedesca Angela Merkel e i leader del Partito popolare europeo, tra cui il candidato alla presidenza della Commissione europea Juncker, chiedendolo loro di condannare i commenti di Berlusconi, definiti "indegni", e di prenderne le distanze.

Intanto, Berlusconi ha continuato a parlare a ruota libera spiegando che "trovarci con il 20% (alle Europee, ndr) significa avere un santo in paradiso" considerando "tutto quello che hanno fatto gli altri, in particolare il simpatico, coraggioso, bravissimo Matteo Renzi", che è intervenuto moltissimo in televisione e ha sfruttato tutti i media disponibili. "Con un diluvio mediatico di questo tipo - ha concluso - se siano al 20% dobbiamo accendere un cero".


NON MI AVEVANO CHIAMATO - "Mi ero profondamente offeso quando sono venuto a sapere che nella mia Milano si faceva un incontro con la stampa per le Europee e a me nessuno aveva detto niente. Ho messo un po' di broncio e mi sono sfogato con Mantovani e a Mariastella Gelmini ho telefonato", ha confessato Silvio Berlusconi all'inizio del suo intervento fiume. "Toti poi è venuto a casa mia ieri - spiega ancora l'ex Cavaliere - e posso dire che incarna l'identikit della persona perbene e moderata".

EUROPA - In conferenza, l'ex Cavaliere si è in particolare soffermato sul tema dell'Europa. "E' importante - ha spiegato - avere una rappresentanza che sappia battere i pugni sul tavolo, e anche avere un governo che sappia battere i pugni sul tavolo". "Non come il governo Monti - ha aggiunto Berlusconi -, che aveva le ginocchia sul pavimento".

"Le Europee - ha aggiunto - sono importanti anche per quanto riguarda il rapporto con l'Europa perché quella che ci troviamo di fronte è molto diversa da quello che avremmo desiderato e da quello che avevano immaginato i padri fondatori". "Nel 2001 io ho avuto l'occasione di essere presidente del Consiglio dei Capi di Stato in Europa - ha ricordato Berlusconi - In quel periodo è stata firmata una nuova Costituzione europea, abbiamo fatto una grande cerimonia di grande impatto mediatico e ho avuto l'onore di essere il regista" di tutto ciò. "Poi la Costituzione - ha aggiunto - non è entrata in vigore perché francia e Olanda l'hanno bloccata. Ci siamo trovati senza poter contare su tutti quei cambiamenti che quella Costituzione aveva introdotto. Oggi l'Europa non ha una vera politica, non c'è un'unica politica economica e fiscale, manca un'unica politica della Difesa e questo è tragico". "Oggi ogni singolo Stato - ha concluso - si mette in coda agli Stati Uniti oppure se ne sta a casa propria".

CRISI - "In un momento di depressione, con una percentuale di famiglie rilevantissima che ha paura per il futuro, lo Stato deve poter investire in spese utili e non lo deve fare aumentando le tasse", ha affermato poi parlando della situazione di crisi economica che ha investito l'Italia e l'Europa negli ultimi anni. "Metà delle risorse le metterei in spese utili e metà in riduzione delle tasse, se fossi capo di governo", ha concluso.

FISCAL COMPACT - "Il fiscal compact e il rapporto fra deficit e Pil al 3% - ha detto - sono importantissimi e oggi antistorici rispetto alla situazione economica che c'è in Italia e in Europa. Quindi chiediamo una moratoria rispetto a queste decisioni che, quando furono pensate erano importanti, oggi sono antistoriche. Spero ci sia una decisione di buon senso da parte europea di rinviare il fiscal compact. Hanno detto che l'avevo firmato io - ha precisato Berlusconi - ma io ne avevo firmato un altro".

ELEZIONI POLITICHE - Parlando infine delle prossime elezioni politiche, Berlusconi ha ribadito con forza: "L'altra sera in televisione ho detto che guardiamo alle prossime elezioni politiche nazionali per vincerle".

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