Berlusconi avverte Angelino Alfano: Forza Italia non è un taxi
Il monito dell'ex Cav: "Non si seguono le "convenienze del momento"

ilvio Berlusconi avverte Alfano: "Forza Italia non è un taxi sul quale si sale e si scende secondo le convenienze del momento". In una lunga intervista a Il Tempo, l'ex Cav torna a tracciare la linea per un centrodestra che "è l'unica realtà politica che, unita, può raggiungere il 40% e guidare il Paese, per far uscire l'Italia dal marasma nel quale l'hanno gettata quattro governi di sinistra. I Cinque Stelle non sono certo un'alternativa al fallimento del Pd, quindi rimaniamo solo noi. Naturalmente perché questo sia possibile occorre che tutti siano disposti ad agire come una squadra, evitando i personalismi che negli ultimi mesi hanno innescato polemiche inutili".

Il leader forzista non lascia spazio a equivoci: "Per ricostruire un centro-destra moderato io sono disposto ad accettare molte cose, ma non posso fare a meno di considerare quanto è avvenuto in questi anni, e cioè che una serie di governi di sinistra sono stati resi possibili da eletti nel centro-destra. Questo ha un significato politico e anche morale. Alcuni amici si sono illusi di poter creare un polo concorrente al centro-destra, alleandosi con la sinistra. Hanno fallito, ed ora non possono chiedere a noi di risolvere i loro problemi". Un messaggio che ha un chiaro destinario, che è l'ex delfino Angelino Alfano. E che fa saltare sulla sedia Ncd. "Forza Italia è in una posizione assai contraddittoria - dice Fabrizio Cicchitto - perché se si colloca sul terreno del Ppe non può certo allearsi con Lega e FdI. Né una via d'uscita può essere quella delle due monete, l'euro per uso internazionale e la lira per uso interno". Poi rimarca: "Fu Berlusconi, meritoriamente, a far nascere il governo Letta d'intesa con il Pd, a rieleggere Napolitano, e poi dopo a fare il Patto del Nazareno con Renzi".
 

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