Berlusconi attacca il M5s. E a Travaglio: "Infamia dire che pagavo la mafia"
Il comizio al teatro Manzoni di Milano: "Il centrodestra è già oltre il 40%, ma serve maggioranza ampia"

Silvio Berlusconi contro tutti al teatro Manzoni di Milano. "Tutte le mattine leggo i giornali e inizio a stare male. Il 'Falso quotidiano' in questi giorni mi accusa di aver pagato la mafia. Io mi devo sentire dire che davo soldi alla mafia e che sono mafioso? Vi rendete conto che infamia è buttarmi addosso accuse di questo genere? Io sono una vittima della mafia, lo sono stato con le minacce a me, ai miei figli e alle mie aziende", ha detto il leader di Forza Italia. Berlusconi ha ricordato che tutte le accuse contro di lui in questo ambito sono state archiviate. "Ora visto che ci sono le elezioni tirano fuori questa storia e Travaglio addirittura ci scrive un libro", ha aggiunto Berlusconi attaccando il direttore del Fatto Quotidiano.

"Veniamo da cinque colpi di Stato che hanno massacrato la democrazia, più l'eliminazione di Berlusconi leader del centrodestra attraverso una condanna impossibile, sciagurata, presa come fondamento per l'applicazione retroattiva della legge Severino. Sono colpi di Stato, bisogna avere il coraggio di dirlo, i miei avvocati mi dicono di non farlo ma lo dico lo stesso, sempre con l'intervento o la complicità della magistratura che fa un uso politico della giustizia", ha proseguito Berlusconi. 

Poi la stoccata a 5 stelle. "Sono tornato in campo 3 mesi fa per evitare che vada al governo una setta guidata da un signore genovese pluricondannato e di cui l'87 per cento dei parlamentari non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi, quindi o hanno evaso o più probabilmente non hanno mai lavorato".

Tracciando il quadro dei consensi per la coalizione di centrodestra, il leader forzista ha detto: "Secondo indagini che abbiamo fatto fare, abbiano già superato il 40 per cento. Ma non ci basta, c'è una differenza tra avere una maggioranza risicata in parlamento e una maggioranza forte". 

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