Berlusconi apre a Salvini: Lui leader del centrodestra? Si può discutere

Roma, 25 nov. (LaPresse) - Se non è un vero e proprio endorsement poco ci manca. Nel giorno in cui Forza Italia inizia ad analizzare i risultati poco soddisfacenti delle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria, Silvio Berlusconi si lascia andare e annuncia: "Salvini leader del centrodestra? E' una cosa di cui possiamo discutere". Il segretario della Lega nord, quindi, incassa un primo via libera dal leader azzurro, il quale, però, precisa: "Io non ho ambizioni politiche, a me andrebbe bene anche fare il regista dietro Salvini". E ancora: "è un goleador, credo che vorrebbe fare il vicepresidente del Milan. Lui fa il centravanti fa i gol, è bravissimo, è molto concreto, parla bene alla gente", ma anche se è bravo come "attaccante e come marcatore, ha bisogno del centrocampo". Parlando alla presentazione del libro di Bruno Vespa 'Italiani volta gabbana', Berlusconi aggiunge che Salvini "ha la struttura per fare gol", ma "attaccante e goleador non significa fare il capitano della squadra...".

"ECONOMIA NON VUOLE ELEZIONI ANTICIPATE". In ogni caso, è l'auspicio del Cavaliere, Alle prossime elezioni "spero di essere candidabile ma anche innocente". "Sono abbastanza sicuro - dice - perché ho in mano situazioni chiare che mi faranno uscire per dire agli italiani cosa mi hanno fatto". Ma di fronte all'ipotesi di elezioni anticipate, Berlusconi precisa: "Io sono sempre favorevole, ma "non so se convenga oggi. La situazione della democrazia mi dice che converrebbe, ma quella economica no".

"PATTO DEL NAZARENO NON E' A RISCHIO". Il patto del Nazareno, però, resta in piedi e non è "assolutamente a rischio". "Il patto - spiega Berlusconi - non è tanto con Renzi ma per l'Italia che bisogno di riforme per modernizzarsi". Insieme a Renzi, quindi, "per cambiare gli assetti istituzionali. Un accordo, quello tra i due leader, che "naturalmente" viene esteso anche al Quirinale., quando sarà il momento di eleggere il successore di Giorgio Napolitano. "Credo che questa opinione - spiega il Cavaliere - sia condivisa da Renzi". Anche se scherza il leader azzurro, "uno come me sarebbe il migliore presidente della Repubblica possibile".

"I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN CASA". Sui malumori interni a Forza Italia, Berlusconi rimprovera alcuni dei suoi: "I panni non sono sporchi, ma sono panni e si lavano in casa", puntualizza, spiegando che "non si può andare avanti con le critiche all'interno" di Fi causate "dalle agenzie e dalle dichiarazioni sui giornali e in televisione. Io non leggo le agenzie".



"ALFANO? LO PERDONO PER IL BENE DEL PAESE". Non è mancato, nel corso della presentazione del libro, un accenno al "figliol prodigo", Angelino Alfano, il cui distacco, dice il Cavaliere "mi ha causato tanto dolore". Nonostante questo "lo perdono", perché se c'è di mezzo "la libertà del Paese", allora "dobbiamo buttarci i tradimenti alle spalle".



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