Beppe Grillo: "Non credo nel Parlamento, ma nella democrazia diretta"
Beppe Grillo: "Non credo nel Parlamento, ma nella democrazia diretta"

Intervento del fondatore del M5s alla tavola rotonda organizzata dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli

Beppe Grillo fa di nuovo discutere. Questa volta il fondatore del Movimento Cinque Stelle scuote il mondo politico con una nuova invettiva contro il Parlamento. "Quando noi usiamo un referendum, usiamo il massimo dell'espressione democratica. Io credo nella democrazia diretta, non nella rappresentanza parlamentare", ha dichiarato Grillo intervenendo alla tavola rotonda 'Ideas for a new world' organizzato dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

"Si cominciano a prospettare scenari come l'estrazione a sorte. Perché no? Perché non posso selezionare una persona con certe caratteristiche? Se una persona in una giuria popolare può dare un ergastolo può anche occuparsi, a tempo determinato, del suo comune, regione, Paese", ha aggiunto il fondatore del M5s.

 "Io sono andato ancora a votare con una matita dentro una cabina. Sono cose che non concepisco più. Si può fare tutto con il voto digitale", ha proseguito Grillo. Il riferimento è alla piattaforma Rousseau, "che è interessante. Un luogo dove un cittadino può votare, consigliare, proporre una legge. Oggi si può fare un referendum a settimana".

Grillo ha anche spiegato quello che, per lui, è l'antidoto al razzismo. "Il muro vero al razzismo e al negazionismo è l'umorismo. Diffidate da chi non ha senso dell'umorismo, non è una persona intelligente", ha detto il comico. Infine, un accenno al discorso fatto dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "La signora Ursula ha detto delle cose straordinarie, nel senso che finalmente ha parlato di energie rinnovabili, di Green Economy. Poi bisogna vedere cosa si intende per Green Economy, se si include anche il nucleare", ha concluso Grillo.

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