Bagnasco: Utero in affitto non civile. Unioni gay? Non è famiglia
"Essere genitore è una cosa buona e naturale, ma non a qualunque condizione e a qualunque costo"

"Essere genitore è una cosa buona e naturale, ma non a qualunque condizione e a qualunque costo". Lo ha detto il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, nella sua prolusuione di apertura del consiglio episcopale permanente, che si chiuderà il 22 marzo a Roma. "Una violenza discriminatoria - ha spiegato - viene esercitata anche verso le donne con la pratica della maternità surrogata, comunemente chiamata 'utero in affitto'. In questo caso, avviene una duplice ingiustizia: innanzitutto è violata la Dichiarazione dei diritti del fanciullo" inoltre, "sono negati i diritti delle madri surrogate, che diventano madri nascoste, anzi inesistenti, dopo essersi sottoposte - spinte per lo più dalla povertà - ad una nuova forma di colonialismo capitalistico: si commissiona un bambino, potendosi servire anche di elenchi - si fa fatica perfino a dirlo - di 'cataloghi' che indicano paesi, categorie di donne, opzioni e garanzie di riuscita del 'prodotto' che - se non corrisponde - viene scartato. È questa la civiltà, è questo il progresso che si desidera raggiungere?".

"Un certo pensiero unico continua a denigrare l'istituto familiare e a promuovere altri tipi di unione, che non sono paragonabili in ragione delle peculiarità specifiche della famiglia, a partire dalla valenza educativa per i figli e dall'importanza vitale che la famiglia costituisce per il tessuto sociale. Veramente non si comprende, al di fuori di una visione ideologica, la costante e crescente azione per screditarla e presentarla come un modello superato o fra altri, tutti equivalenti" ha aggiunto.

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