Bagnasco: "Famiglia al centro di azione politica, preoccupa teoria gender a scuola"

Roma, 29 mag. (LaPresse) - "Facciamo nuovamente appello ai responsabili politici del nostro Paese affinchè pongano la famiglia al centro delle loro iniziative". Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nella sua prolusione in apertura del Convegno per il decennale di Scienza e Vita.

"Se abbandonata a se stessa la famiglia più facilmente si disgrega - ha sottolineato il cardinale - Sotto una certa soglia di povertà anche la famiglia fa fatica a tenersi, se sostenuta contribuisce alla crescita anche economica della società. Il sostegno alla famiglia è il migliore degli investimenti in vista di una ripresa economica e solidale"

"Uno dei motivi di preoccupazione ci viene dalla sistematica diffusione, a partire da luoghi che, come la scuola, dovrebbero rappresentare un modello in senso contrario, dell'ideologia del gender".Così Angelo Bagnasco: "Il sesso - continua - di una persona non le sarebbe dato da ciò che essa è costitutivamente, ma sarebbe oggetto di una libera scelta di ognuno: se uno vuole essere maschio, o femmina, chi ha il diritto di vietarglielo? È giusto, si afferma, che ognuno possa decidere con assoluta libertà".
Ed eccoci precisamente - aggiunge Bagnasco - a ciò che rende questa concezione così allettante e così pericolosa: l'idea di una libertà che per essere tale deve essere assoluta, assolutamente autocentrata, separando così la cultura dalla natura e lo spirito dal corpo".

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