Anche la Campania chiede l'autonomia. Ma il dipartimento Affari regionali: "Non ha precisato le materie"

De Luca: "Avevamo fatto richiesta un mese fa, ma nessuno ci ha risposto". La replica del dicastero guidato dalla ministra Stefani

Anche la Campania chiede l'autonomia differenziata. All'indomani del Cdm in cui sono state illustrate le intese raggiunte con Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna,  il governatore Vincenzo De Luca annuncia: "Oggi formalizziamo la richiesta di autonomia differenziata anche per la Campania, augurandoci che rispondano". "Abbiamo chiesto un mese fa - spiega - di essere associati alla discussione che riguarda il Veneto, la Lombardia e l'Emilia, ma siccome non abbiamo ottenuto risposte formalizziamo la richiesta di autonomia differenziata anche per la Regione Campania, e ci presenteremo sulla nostra linea: difesa dell'unità nazionale, parità di condizioni per tutti i cittadini italiani, livelli di prestazioni uguali per tutti, e anche premialità  e penalità per quegli amministratori che dimostrano di non essere in grado di amministrare in maniera corretta".

La versione di De Luca, tuttavia, contrasta con quella del dipartimento degli Affari regionali, che spiega: "In riferimento alle dichiarazioni del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla richiesta di attivare la procedura di Autonomia differenziata ai sensi dell'art. 116, terzo comma, della Costituzione, il dipartimento degli Affari regionali precisa che oltre alle 8 regioni che hanno richiesto formalmente di attivare la procedura, non risulta nessun'altra richiesta".

"Dalla regione Campania risulta agli atti una richiesta del febbraio 2018, nella precedente legislatura, che non precisa gli ambiti e le materie per cui attivare la richiesta", chiarisce ancora la nota del dipartimento guidato dalla ministra Erika Stefani.

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