Aquarius cerca un porto. De Magistris: "Venga a Napoli". Salvini: "Pensi agli italiani, non sbarcherà qui"
L'unità ha a bordo 141 persone salvate col permesso della Libia. Toninelli: "Se ne occupi la Gran Bretagna"

Il governo italiano alza un altro muro nei confronti dei migranti. La nave Aquarius, noleggiata dalla ong Sos Méditerranée e gestita in collaborazione con Medici Senza Frontiere, è ancora senza un porto dove attraccare, ma la risposta dei due ministri compententi questa volta è unanime. Danilo Toninelli, responsabile del Mit, in un tweet spiega che Aquarius "è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera di Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi". Insomma, non è competenza italiana.

A rinforzare il messaggio del collega M5S, il titolare del Viminale, Matteo Salvini: l'imbarcazione "può andare dove vuole, non in Italia! STOP trafficanti di esseri umani e complici,#portichiusi e #cuoriaperti". Il 'no' dell'Italia arriva direttamente a Bruxelles con l'Unione europea che si ritrova ad affrontare l'ennesima patata bollente. La Commissione Ue fa sapere che sono in essere contatti con "vari Paesi membri che ci hanno interpellati a proposito" e che sta lavorando per trovare "una veloce soluzione" allo stallo in corso.

Aquarius, con a bordo 141 migranti, aspetta quindi la destinazione. E partono le proteste delle opposizioni contro la politica dell'esecutivo. "Così l'Italia scivola ogni giorno di più nella vergogna di un governo che ha scelto di usare il proprio potere per contribuire alla  morte, invece che per salvare la vita", attacca Nicola Fratoianni, deputato di Lei, che si augura che "si astengano coloro che nel M5S ogni tanto fanno sentire parole di bontà sui migranti, perchè servono atti concreti e scelte politiche precise".

Da sotto l'ombra del Maschio Angioino parte invece la sfida di Luigi De Magistris a Salvini: "Mentre in queste ore il ministro dell'Interno mostra i muscoli da bullo istituzionale, coperto da un Governo che denota cinismo istituzionale sulla pelle dei più deboli" il popolo di Napoli ribadisce "con forza la disponibilità ad accogliere" i 141 migranti dell'Aquarius "in questa settimana di Ferragosto, proprio quando molti governanti sono in vacanza, noi siamo pronti sempre e sarò in prima fila ad abbracciarli nel porto di Napoli".

De Magistris invita quindi l'imbarcazione della Ong "ad avvicinarsi verso il nostro porto perché, qualora non li facessero sbarcare, saremmo noi stessi ad andarli a prendere in mezzo al mare, come è giusto che sia dinanzi a persone che stanno rischiando di morire perche c'è chi vuole mostrarsi forte coi deboli, solamente per puro calcolo di opportunismo politico". La risposta dal Viminale arriva secca e precisa: "Il sindaco di Napoli vuole ospitare (e mantenere) altri immigrati in città. Paga lui? - scrive su twitter Salvini - A Napoli non ci sono cittadini in difficoltà, senza casa e senza lavoro? Ah già, per certa sinistra è più importante pensare agli immigrati che agli Italiani...".

Dalla Sicilia si alza anche la voce di Leoluca Orlando, sindaco di Palermo: "Il governo guidato dalla Lega si conferma sempre più motivo di vergogna, impegnato a fare la propria politica sulla pelle di donne e bambini" per questo "agli amici della nave Aquarius rivolgiamo l'invito a non fermarsi e confermiamo la disponibilità di Palermo e delle sue strutture ad accogliere coloro che sono a bordo della nave. Palermo e la Sicilia non si sottraggono al proprio dovere e non tradiscono la propria storia"

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