Annibale Marini: Sindaci obbligati a celebrare le unioni civili
L'ex presidente della Corte Costituzionale interviene dopo le dichiarazioni di Marchini

"Nessun sindaco si può rifiutare di rispettare una legge dello Stato". Annibale Marini giurista di area conservatrice ed ex presidente della Corte Costituzionale non ha dubbi: Alfio Marchini se mai dovesse diventare sindaco della capitale non può costringere l'istituzione comunale a rifiutare di celebrare un'unione tra persone dello stesso sesso.

Professor Marini non c'è possibilità di rifiutare un'unione tra persone dello stesso sesso da parte di un'istituzione statale?
Il sindaco o chi ne fa le veci deve ottemperare al dettato della legge e non può rifiutarsi di celebrare quello che per comodità chiamiamo matrimonio o se preferite unione civile. Non può assolutamente farlo. Se non vuole celebrare lui deve indicare un sostituto, un funzionario civile che lo faccia al suo posto.
    
E allora perchè Marchini dice che non celebrerà mai unioni civili?
Quella di Marchini è stata una dichiarazione di carattere politico indirizzata a Santa Madre Chiesa e all'elettorato cattolico. Ne ha fatto una sorta di caso di coscienza: io non celebro perchè la mia coscienza non accetta le unioni fra persone dello stesso sesso. Sul piano personale può pensarla come vuole, sul piano giuridico non può sottarsri ai suoi doveri invocando un problema di coscienza che qui non esiste e non si applica in casi come questi. 

Insomma un sindaco non può comportarsi come un medico di fronte a un aborto. 
Esatto, perchè non c'è una questione di obienzione di coscienza. Tra l'altro la legge sulle unioni civili non può essere considerata atipica rispetto ad un legislazione già recepita in altri paesi europei ed extraeuropei. E lo dice un cattolico praticante come me.

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