Alli (Ncd): Nato non resti indifferente a terrorismo

Roma, 9 set. (LaPresse) - "Di fronte alla sostanziale indecisione degli Usa e ad una Europa ancora prigioniera di se stessa, la Nato deve ritornare centrale. Infatti se con la crisi ucraina ritorna alla ribalta l'articolo 5, che prevede una difesa forte e determinata dei Paesi dell'Alleanza, di fronte all'avanzata del nuovo terrorismo fondamentalista, la Nato non può restare indifferente". A dirlo è Paolo Alli, Capogruppo Nuovo Centrodestra in Commissione Affari Esteri alla Camera e Vice Presidente della delegazione parlamentare italiana presso la Nato, in merito all'audizione odierna del Ministro Mogherini presso le commissioni parlamentari congiunte di Affari Esteri e Difesa.

"È dovere dell'Occidente - evidenzia Alli - operare perché le forze moderate del mondo islamico possano isolare il terrorismo di stampo fondamentalista che rischia di travolgere tutto, giocando sulla debolezza istituzionale di molte realtà (Libia, Iraq, Siria) e sul fascino che la jihad esercita sulle giovani generazioni. Altrimenti le Torri Gemelle diventerebbero presto un pallido ricordo rispetto a quanto potrebbe avvenire. Negli anni, infatti, la Nato è stato il più potente ed efficace strumento di prevenzione e lotta al terrorismo internazionale, e la missione ISAF in Afghanistan è stata la dimostrazione più evidente di ciò".

"Infine, - conclude Alli - come ha evidenziato il ministro Mogherini, è necessario dare adeguato spazio all'intervento umanitario a sostegno delle minoranze religiose perseguitate in Iraq, nei confronti delle quali è in atto un vero genocidio".

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