Allarme di Orlando: 393 detenuti a rischio radicalizzazione
La maggioranza è nata in Tunisia e Marocco

"Sono complessivamente 393 i detenuti sottoposti ad analisi per rischio di radicalizzazione violenta o proselitismo in carcere, con un diverso grado di pericolosità, di questi 175 a forte rischio di radicalizzazione, 46 sono sottoposti a regime detentivo di alta sicurezza perchè accusati di terrorismo internazionale". Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nel corso di un'audizione davanti alla Commissione Affari costituzionali della Camera. "La maggioranza è nata in Tunisia (115), Marocco (105), Egitto (27) - ha sottolineato il guardasigilli - Vi sono poi 14 soggetti nati in Italia di cui tre con cognome di origine straniera".

"Per 130 di tutti costoro non sono emersi segnali concreti di radicalizzazione; restano pero' sospettati e sottoposti ad osservazione. 88 soggetti, non ancora classificati come radicalizzati, hanno manifestato concreti e ripetuti atteggiamenti, anche in occasione di gravi attentati, che fanno presupporre vicinanza all'ideologia jihadista e quindi propensione alla attività di proselitismo e reclutamento", ha aggiunto.
 

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