Alfano: Volevo fare il giornalista e gareggiavo nel salto in alto

Roma, 14 mag. (LaPresse) - La passione per il giornalismo, quella per il salto in alto, lo sport e la musica. E' un Angelino Alfano inedito quello che oggi si è raccontato a 'Un Giorno da Pecora', il programma di Radio2 Rai condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. Il ministro dell'Interno, infatti, oltre agli aspetti politici della sua attività, ha spiegato di esser un grande appassionato di giornalismo: "si, è vero, sono pubblicista da quando avevo 19 anni". "Dove scriveva?", ha domandato il giornalista. "Su tanti giornali locali, scrivevo di cronaca, mica potevo fare l'editorialista a 19 anni!". Se oggi fosse giornalista, dove vorrebbe scrivere? "Non posso dire che vorrei fondare un nuovo giornale, avendo fatto un'altra scelta all'interno dei partiti", ha detto Alfano a Radio2 Rai. Secondo lei, oggi, la farebbero scrivere su un quotidiano di centrodestra come 'Il Giornale'? "No, direi di no". E su 'Libero'? "Non credo". E' vero che da giovane era un appassionato di salto in alto? "Si, è vero. Era un bel periodo, tra le medie e il liceo". E' vero che vinse anche molte gare? "Vinsi i campionati provinciali e andai a quelli nazionali dei Giochi della Gioventù. Si tenevano a Riccione ed era il 1985". Come saltava, all'indietro o davanti? "All'indietro, in modo classico", ha precisato il Ministro a 'Un Giorno da Pecora'. Passando dallo sport alla musica, quali sono i suoi cantanti preferiti? "Bé, io sono cresciuto in quella generazione in cui si ascoltavano tutti i grandi cantautori italiani degli anni Ottanta". Ad esempio? "Lucio Dalla, Baglioni e nei potrei citare molti altri". De Gregori? "Anche lui". E poi chi altro apprezza? "Di recente ho iniziato ad ascoltare i Simply Red", ha spiegato Alfano a Radio2 Rai.

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