Alfano: Se si vota a giugno vinciamo, ma ora tocca a Pd e Quirinale

Milano, 11 mar. (LaPresse) - "Se saremo di fronte a un bivio, tra portare Paese allo sfacio con Bersani e le urne, sceglieremo di tornare al voto". Così Angelino Alfano intervistato da Maurizio Belpietro per Canale 5. "Il Pd non concluderà nulla, perché da un lato prende schiaffi da Grillo, e dall'altro è accecato dall'odio verso Berlusconi" prosegue Alfano che spiega come in merito a eventuali elezioni a giugno il Pdl "guardi al bene del Paese. Il Pd si sta dando un'altra bussola, ovvero l'interesse privato e l'intesa con Grillo. Noi vogliamo andare al voto, sicuri di vincere con la nostra ricetta". "Noi abbiamo sotto gli occhi uno scenario chiaro, la prima parola spetta al Pd. Ma non vogliamo che portino il Paese in un vicolo cieco. Previsioni non ne faccio, perché vedremo cosa consiglierà il Quirinale" aggiunge.

"Non c'è nessun dossier contro la persecuzione giudiziaria a Berlusconi, perché la persecuzione è sotto gli occhi d tutti e nelle coscienze di tutti gli italiani di buon senso. Non andremo al Quirinale" conclude Alfano a poche ore dall'attesa udienza del processo Ruby.

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