Alfano: Berlusconi non si candida pur di riunire centrodestra. Casini: Temo inganni

Roma, 8 ott. (LaPresse) - "Per unire il centrodestra Silvio Berlusconi è disponibile a non candidarsi. Occorre un gesto di visione e di generosità negli altri protagonisti del centrodestra italiano per non consegnare il Paese alla sinistra". Così il segretario del Pdl Angelino Alfano al Tempio di Adriano per la presentazione del libro di Ferdinando Adornato 'Sos Italia'. "Spero caro Ferdinando che le nostre strade possano tornare a incrociarsi", ha aggiunto Alfano, spiegando che proprio per questo Berlusconi si è detto disponibile "al gesto più generoso".

"Il sistema bipolare in Italia - proseguito - c'è sempre stato. Io sono convinto che il destino dell'Italia sarà migliore se una grande area di sinistra sfiderà una grande area moderata e alternativa alla sinistra. E sono convinto caro Pier che tu sei chiamato a questa sfida". "Se è vero come è nelle cose - ha continuato rivolgendosi a Casini - che Berlusconi non candiderà se stesso, tu hai il diritto e la possibilità di giocare la partita per ricomporre l'area moderata. Mentre Bersani si è già accordato con Vendola e forse anche con Di Pietro. Noi - ha concluso - siamo disposti a fare quello che per noi è lo sforzo più generoso e importante".

"Alle sfide nella mia vita politica non mi sono mai sottratto, agli inganni ho cercato di sottrarmi", ha risposto Casini. "Non credo tu stia cercando di ingannarmi - ha aggiunto rivolgendosi al segretario del Pdl - ma ho la giusta cautela per capire come stanno le cose dal momento che prima c'era Alfano, poi le primarie, poi Berlusconi che adesso che dice che si ritira. I problemi nominali sono secondari a quello di contenuto e di schieramento".

"Angelino - ha continuato Casini - tu ti sei dimenticato di Monti. Non è un espediente né un incidente di percorso. Non appartiene a nessuno eppure c'è e c'è per volontà di tutti noi. E' un'anomalia da risolvere o una cosa da affrontare partendo dai contenuti?". "Così come - ha aggiunto riferendosi alla sinistra - non è convincente che sulla base di un'avversione a Renzi si metta insieme chi ha voluto Monti, come Bersani, con chi crede che affami i lavoratori, come Vendola".

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