Agente di Noemi Letizia: Fece sesso con Berlusconi da minorenne

Roma, 11 apr. (LaPresse) - "Noemi mi disse di come conobbe il premier e mi spiegò che quando era minorenne, a Roma, ci fu un rapporto consenziente. Questo segreto non fa male a Noemi, questo segreto fa male agli italiani. Di conseguenza non voglio che l'Italia venga governata o comunque che gli italiani non si rendano conto di chi è una persona". Così, in un'intervista registrata, che andrà in onda questa sera a "Servizio Pubblico su La7, Francesco Chiesa Soprani, ex agente di Noemi Letizia. Nel colloquio concesso in esclusiva a Sandro Ruotolo, Chiesa Soprani dice ancora: "Berlusconi non era amico del padre di Noemi, e siccome questo lo so, lo voglio dire agli italiani. Italiani: non era amico del padre. Domani mi minacciano? Domani mi sparano? Sono contento così".

L'ex agente di Noemi aggiunge altri particolari: "Io ebbi il numero da Emilio Fede, la chiamai, pagai l'aereo a Noemi e al padre, e vennero in studio da me. Il papà mi disse: 'Guarda Francesco non mi interessa il discorso economico, in quanto chi di dovere - e uscì il nome di Berlusconi - ci ha già pagato". Chiesa Soprani parla anche di Ruby e spiega: "Io le spiegai che facevo l'agente televisivo e Ruby mi disse: 'Guardi che qua io ho già Lele Mora, Emilio Fede e Silvio Berlusconi che si stanno occupando di me, siccome sono minorenne' e quindi Berlusconi sa che è minorenne. 'Io sto qua perché mi pagano la casa, mi danno i soldi, mi fanno divertire'. E poi ha concluso dicendo 'scopata più, scopata meno, ormai...'". Un'anticipazione video dell'intervista è presente sul sito di 'Servizio Pubblico' e la versione sarà trasmessa nella puntata odierna della trasmissione di Michele Santoro su La7, a partire dalle 21.30.

Piero Longo, uno dei legali di Silvio Berlusconi, interpellato da LaPresse non ha voluto commentare la notizia, non avendo ancora sentito personalmente le dichiarazioni dell'ex agente di Noemi. "Aspetto di ascoltare che cosa dirà l'agente", ha detto l'avvocato.

Subito dopo, però, Niccolò Ghedini, altro legale del Cavaliere, ha scritto una nota in cui precisa: "Le dichiarazioni rese da tale Soprani, sulla cui credibilità è sufficiente leggere quanto di se stesso ammette in un'intervista dell'aprile 2011 a 'Vanity Fair', relativamente ai rapporti tra il Presidente Berlusconi e Noemi Letizia e Ruby, sono totalmente destituite di ogni fondamento". "Del resto - prosegue Ghedini - entrambe hanno sempre e reiteratamente escluso le fantasiose illazioni del Soprani. Si osservi che per dichiarazioni analoghe già vi era stata la richiesta di intervento all'autorità giudiziaria per diffamazione. Ovviamente saranno esperite nei confronti del signor Soprani tutte le azioni giudiziarie più opportune". "È comunque incredibile - conclude Ghedini - che una trasmissione televisiva mandi in onda un servizio consimile senza alcuna verifica né alcun contraddittorio. In particolare è sufficiente una rapida ricerca su internet per apprendere che il presunto scoop non è altro che la riproposizione di dichiarazioni già dal Soprani rilasciate a 'Vanity Fair' nel 2011 e al 'Fatto Quotidiano' nel luglio 2012. Quindi nulla di nuovo ma evidentemente si ritengono tali diffamatorie dichiarazioni oggi politicamente utili".

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