Addio al presidente Ciampi, camera ardente in Senato
Aveva 95 anni, è stato anche governatore della Banca d'Italia. Il cordoglio da Mattarella a Renzi, ma Salvini: "Traditore"

Ieri è morto a Roma Carlo Azeglio Ciampi. oggi la camera ardente in Senato, lunedì i funerali.

L'ex presidente della Repubblica, nato il 9 dicembre del 1920, aveva 95 anni. Recentemente era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Il 13 maggio del 1999 venne eletto alla prima votazione, con 707 voti su 1010, decimo presidente della Repubblica. In precedenza era stato presidente del Consiglio del ministri dal 28 aprile del '93 al 10 maggio del '94. Fu governatore della Banca d'Italia dal 1979 al 1993.

DALLA BANCA D'ITALIA ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA. Segretario generale della Banca nel 1973, vice direttore generale nel 1976, direttore generale nel 1978, nell'ottobre 1979   è nominato Governatore e presidente dell'Ufficio Italiano dei Cambi, funzioni che ha assolto fino al 28 aprile 1993. Dall'aprile 1993 al maggio 1994 è stato presidente del Consiglio dei ministri. Durante la XIII legislatura è stato ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nel governo Prodi (dall'aprile 1996 all'ottobre 1998) e nel governo D'Alema (dall'ottobre 1998 al maggio 1999). Molti gli incarichi che Ciampi ha assunto a livello internazionale, tra cui quelli di: presidente del Comitato dei governatori della Comunità europea e del Fondo europeo di cooperazione monetaria (nel 1982 e nel 1987); vice presidente della Banca dei regolamenti internazionali (dal 1994 al 1996); presidente del Gruppo Consultivo per la competitività in seno alla Commissione europea (dal 1995 al 1996); Presidente del comitato interinale del Fondo Monetario Internazionale (dall'ottobre 1998 al maggio 1999). Il 13 maggio del 1999 è eletto, in prima votazione, decimo presidente della Repubblica. La sua candidatura venne avanzata da un vasto schieramento parlamentare e in particolare dall'allora presidente del Consiglio Massimo D'Alema che ottenne, durante le trattative, il benestare dell'opposizione di centro-destra. A maggio del 2006, al termine del suo mandato, quale presidente Emerito della Repubblica Italiana, assume la carica di senatore  a vita.

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