Addio a Sartori, il 'padre' della scienza politica italiana
Morto per una crisi respiratoria, all'età di 92 anni

E' morto per una crisi respiratoria, all'età di 92 anni, Giovanni Sartori, il "padre" della scienza politica italiana. Era nato a Firenze il 13 maggio del 1924. Politologo e sociologo, autore di innumerevoli libri e saggi tradotti in tutto il mondo e studiati da generazioni di studenti, è stato uno dei grandi protagonisti della vita accademica italiana. Ha insegnato fra l'altro alla Columbia University ed era professore emerito di scienza politica all'Università di Firenze. Aveva ben otto lauree ad honorem. Sartori era celebre anche la sua attività di editorialista per il 'Corriere della Sera'. Sue espressioni brillanti entrate nel linguaggio comune come 'Porcellum' e 'Mattarellum', coniate per designare le leggi elettorali italiane. Caustica anche la definizione che aveva dato del ventennio berlusconiano, che aveva definito "sultanato". Sartori può essere oggi considerato uno dei principali autori nel campo della Teoria della Democrazia, dei sistemi di partito e dell'ingegneria costituzionale nel mondo accademico internazionale. È stato sposato con la nobildonna Giovanna di San Giuliano, e, dall'autunno 2008, è stato fidanzato con l'artista italiana Isabella Gherardi, con la quale si è unito a nozze nell'ottobre del 2013. Dal 12 maggio 2016 gli è dedicata una sala nella biblioteca del Senato, alla quale ha donato un importante fondo librario.
 

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