Accordo su ritocco minimalista al Porcellum. Poi le riforme

Di Donatella Di Nitto

Roma, 22 mag. (LaPresse) - Correggere gli elementi di incostituzionalità del Porcellum prima dell'estate per evitare un voto anticipato con la stessa legge elettorale. E per fare questo, ha annunciato lo stesso ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, sarà "varata una norma di salvaguardia" entro il 31 luglio. Questo l'obiettivo che Governo e maggioranza si sono dati questa mattina nel corso del vertice a palazzo Chigi, incontro che ha stabilito metodo e tempi, ma che purtroppo ancora non parla dei contenuti.

Il percorso di riforme approderà comunque ufficialmente in Parlamento il prossimo 29 maggio con due mozioni, una per le modifiche costituzionali, una per quelle economiche (Imu, Iva e così via). Per quanto riguarda la legge elettorale, ha spiegato il capogruppo del Pdl alla Camera, verranno applicate modifiche "minimaliste" per fare in modo di "ricostituzionalizzare" il Porcellum "in base a quanto messo in evidenza dalla Corte di Cassazione e dalla Consulta". La riforma strutturale invece seguirà il percorso di quella costituzionale. La linea che si è delineata durante l'incontro di questa mattina è comunque quella di intervenire sul premio di maggioranza.

La modifica, secondo quanto riferiscono fonti dell'esecutivo, sarebbe quella di darlo solo a chi dovesse superare il 40% dei voti e varrebbe su base nazionale sia alla Camera che al Senato. Ma su questo punto la discussione è aperta. Accordo trovato invece sul percorso per le riforme, che ha come data di scadenza il 31 luglio con il disegno di legge costituzionale passato in Parlamento per le prime due letture. Questa prima fase Il sarà affidata a un "Comitato dei 40, composto da membri delle prime Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato" ha annunciato il ministro per le Riforme, Gaetano Quagliariello, che ha comunque spiegato che i 'saggi' avranno "un ruolo solo consultivo" e che "il comitato dei 40 e l'iter parlamentare delle riforme sono due fasi ben distinte con il comitato degli esperti".

Il gruppo sarà nominato dal governo a fine maggio. Atto finale della riforma costituzionale sarà un referendum confermativo, perché "il popolo", ha aggiunto il ministro del Pdl, "deve poter esercitare la sua sovranità". Rimane comunque ancora da decidere quale sia il soggetto, Parlamento o governo, che avviarà l'iter delle riforme a Camera e Senato. Fonti interne all'esecutivo hanno spiegato che le due mozioni saranno votate il 29 maggio e in quella sede sarà indicato se le modifiche saranno avviate su iniziativa parlamentare o di governo. Le stesse fonti però non escludono che "l'iniziativa, molto probabilmente, sarà del Governo".

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