Manifestazione dell'8 dicembre, da Saviano ad Asia Argento: ecco i 'nemici' della Lega

La campagna social 'Lui non ci sarà/Lei non ci sarà' è già diventata un tormentone

Cinque giorni alla manifestazione dell'8 dicembre della Lega a piazza del Popolo, a Roma, che porta il titolo Prima gli italiani e sui social parte il tam tam. Da un'idea di Luca Morisi, il guru della comunicazione del Carroccio, è stata lanciata l'iniziativa che vede sui manifesti i 'nemici' della Lega e di Matteo Salvini. Tutti quelli che non hanno sostenuto e non sostengono la politica del leader del Carroccio: da Fabio Fazio ad Asia Argento, da Laura Boldrini, a Mario Monti e soprattutto Roberto Saviano. È allo scrittore che il vicepremier dedica addirittura un post: "Lui sabato a Roma non ci sarà, sicuro. Io invece aspetto voi".

Nella lista non potevano mancare Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Paolo Gentiloni e Piero Fassino, fino ad arrivare al chiodo fisso di Salvini: Elsa Fornero. Attori e attrici, presentatori e conduttori, cantanti e volti noti dello spettacolo: Oliviero Toscani, Fabrizio Corona, Gemitaiz e Salmo. Mentre dalla regia assicurano: se ne aggiungeranno altri. E come ogni campagna social che si rispetti, parte anche la controffensiva su Facebook e Twitter. Come un colpo di fioretto arriva l'hashtag #iononcisarò con un sottotitolo che è tutto un programma: E me ne vanto un casino. Hashtag che diventa immediatamente tendenza su Twitter.

Mentre sui social se le danno di santa ragione, Europa Now! lancia l'iniziativa l'8 dicembre in concomitanza con la manifestazione della Lega: "Bandiere europee alle finestre" di tutta Italia. Insieme a la Gioventù Federalista Europea, il gruppo incita chi non è d'accordo con le politiche del Capitano: "Per fermare l'avanzata dei nazionalisti e rivendicare una nuova Europa più unita, democratica, fraterna, solidale e federale". L'Europa, si legge sul manifesto "significa unire le persone, non soltanto integrare gli Stati. Oggi l'Unione Europea ha un'unica moneta e un mercato unico, ma non e' ancora una vera democrazia e non ha gli strumenti per promuovere un vero Welfare per i suoi cittadini". Una bandiera dell'Europa a ogni finestra quindi "per rivendicare e incarnare una nuova Europa più unita, fraterna, solidale e federale".
 

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