La segretaria del Pd Elly Schlein aprendo la direzione nazionale del partito chiede le dimissioni della premier Meloni e le elezioni anticipate. “Io voglio dire a Giorgia Meroni, prendete atto che avete fallito e andate a casa. Prima si vota, meglio è per l’Italia”, ha detto la leader dem. “Vogliamo costruire l’alternativa per battere queste destre che hanno fallito, perché queste settimane l’avete visto, il governo Meloni è diventato il più longevo della storia repubblicana e l’hanno celebrato con una fanfara spropositata che è quella che si dedica quando è l’unico risultato che puoi vantare. Solo che se la stabilità smette di essere un mezzo e diventa il fine. Se la stabilità si traduce in immobilismo non si fa il bene del paese ed è esattamente quello che abbiamo visto: si può restare a lungo a Palazzo Chigi, mentre il paese rimane fermo. Esattamente quello che ha fatto Giorgia Meloni”, ha affermato Schlein.
“Fallimento evidente, che discende anzitutto dall’arroganza”
“Però quel record smaschera la loro propaganda. Sono finiti gli alibi, le scuse autoassolutorie e lo scaricabarile che non regge proprio più, perché se dopo quattro anni l’Italia sta peggio, la responsabilità è loro: non può essere sempre colpa di qualcun altro. Nessuno ha avuto tanto tempo come loro e i numeri di Parlamento. Pensate a che occasione storica ha sprecato Giorgia Meloni, con quei numeri, con quella maggioranza poteva cambiare tutto, fare riforme coraggiose. Non possono cancellare il bilancio di questa permanenza della destra nella vita del paese, un fallimento evidente, che discende anzitutto dall’arroganza, l’insipienza di una classe dirigente prepotente tenuta insieme non da una visione, per l’Italia, ma da un patto di potere. Ed è un fallimento che tiene insieme una sconcertante debolezza politica e anche una pericolosa fragilità democratica”, ha aggiunto.
“Sulla legge elettorale Meloni mette fiducia perché non c’è”
“A pochi mesi dal voto la maggioranza cerca di costruirsi delle regole su misura, peraltro con la fiducia, proprio lei che ve la ricordate nelle conferenze stampa di inizio anno? Sempre a dire che la legge elettorale era una materia squisitamente parlamentare. E oggi invece chiede la fiducia, fiducia che non c’è. Se siete stati come me testimoni del fatto che ieri dietro ai banchi della destra c’erano cinque ‘colonnelli’ in piedi che cercavano di vedere dove si posava il dito. Dicono che questa pessima legge serva per la stabilità, che è un po’ contraddittorio visto che fanno della stabilità la loro bandiera. Guardate che questo è un punto cruciale. La verità è che hanno paura di perdere perché la novità siamo noi, cioè il fatto che oggi c’è un’alleanza progressista unita e competitiva. Questo è il fatto nuovo”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein aprendo la direzione nazionale del partito.
“Guida coalizione a chi ha voto in più, ma vinceremo primarie”
“Voglio solo fare una domanda, se fossimo rimasti a gennaio 2023, con il Partito democratico al 14% dei sondaggi, quindi seconda forza di opposizione… Pensate se avremmo avuto lo stesso dibattito oggi. Io penso di no. Generosi sì, ingenui no. E vorrei essere ancora più chiara. In qualsiasi altro paese europeo non ci sarebbe stata questa discussione perché è normale che guidi il partito che prende un voto in più: non è egemonia, è democrazia. Poi come ho sempre detto, se c’è qualcuno che non riconosce questo principio, noi siamo disponibili e pronti anche alle primarie. E se le faremo, le vinceremo insieme. Le vinceremo insieme avendo poi grande cura di rappresentare tutte le anime”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein aprendo la direzione nazionale del partito.
“In alleanza inclusivi ma uno non un vale uno, Pd primo partito”
“Il programma si scrive con tutta l’alleanza sapendo bene che in quella discussione bisogna essere inclusivi, ma non è che uno vale uno. Non ci ha regalato niente nessuno, se siamo saldamente il primo partito di opposizione è perché ce lo siamo guadagnati con la fatica, con il sudore, con l’impegno a convincere le persone una per una che ci hanno consegnato il doppio dei voti delle altre forze alle alle regionali e alle comunali”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein aprendo la direzione nazionale del partito.
La risposta ironica di Meloni: “Che ritmi, 2 settimane per rispondermi con 10 falsità”
“Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. P.S. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni replicando alle parole di Elly Schlein.

