Nuova polemica politica, questa volta a Reggio Emilia. A scatenare il caso mediatico sono state le parole del consigliere comunale del Partito democratico Antonio Casella, che ha tirato in ballo il fondatore della Lega Umberto Bossi.
“Lei ci accusa di razzismo. Lei che fa parte di un partito che è alleato della Lega Nord da trent’anni, quando dicevano che lei e i suoi genitori erano gente inferiore”, ha detto il rappresentante dem, durante la seduta del consiglio comunale del 28 settembre, rivolgendosi a Cristian Paglialonga, membro di Fratelli d’Italia. “Per fortuna l’ideatore di questa cosa qua, il Signore l’ha chiamato. Lei sa che cosa dicevano dei meridionali negli anni ’70 e ’80 i suoi amici? E viene qui a fare la polemica con noi”, ha detto ancora Casella facendo riferimento all’ex leader del Carroccio morto il 19 marzo scorso.
Lega: “Parole ignobili su Bossi, consigliere Pd si dimetta”
In seguito è arrivata la replica della Lega. “Parole ignobili e indegne da parte del consigliere comunale del Pd di Reggio Emilia Antonio Casella. Esprimiamo profonda indignazione per dichiarazioni di una gravità inaudita, che offendono la memoria di Umberto Bossi, la sua famiglia e tutta la comunità della Lega”, fa sapere il partito in una nota. “Gioire per la morte di un avversario politico supera ogni limite di decenza, rispetto e dignità istituzionale. Il Partito Democratico si dissoci immediatamente e senza ambiguità e prenda provvedimenti nei confronti del proprio consigliere. Da Casella ci aspettiamo scuse pubbliche e dimissioni immediate”.

