Il pratone di Pontida, in provincia di Bergamo, accoglie il tradizionale raduno della Lega. Presente il segretario Matteo Salvini, l’ex governatore del Veneto Luca Zaia e il capogruppo del Carroccio al Senato Massimiliano Romeo, tra i principali detrattori del ministro dei Trasporti in questo periodo di tensioni all’interno del partito.
Punti chiave
- Calderoli: "Vedo possibilità ripartenza Lega anche in termini elettorali"
- La Lega: "Domani le modalità con cui si svolgerà il Congresso straordinario"
- Molinari: "Congresso per non perdere tempo in discussioni"
- Romeo: "Congresso straordinario non ce lo aspettavamo, occasione per confronto"
- Salvini: "Non do microfono a chi ha fatto altre scelte in passato e infama Lega"
- Salvini: "Unire le forze, autonomisti in Italia e sovranisti in Europa"
- Salvini: "Domani Federale per congresso straordinario a ottobre"
- Salvini: "Ascoltare lezione Bossi, polemiche interne su giornali favore a sinistra"
- Salvini: "Vi chiedo il mandato per avere in manovra quota 64, aumento flat tax e contributo da banche"
- Salvini: "Si vince uniti, la Lega lo sarà più che mai"
“Pontida è andata abbastanza bene, vedo un futuro e vedo così la possibilità di una ripartenza anche in termini elettorali per la Lega. Quindi i presupposti sono buoni”. Così il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, a margine del raduno di Pontida della Lega. “Io odio chi mette solo dei problemi e non trova delle soluzioni. Io ho proposto due diverse soluzioni, che prevedevano una delibera del Consiglio federale e poi un Congresso che potesse recepirla. In quella sede discuteremo. Io ho in testa una Lega unitaria sotto la guida di Salvini con rappresentanti delle macroregioni del Nord, del Centro, del Sud e magari anche uno delle Isole”, ha aggiunto.
Le modalità con cui si svolgerà il Congresso straordinario lanciato da Matteo Salvini saranno definite dal Consiglio federale di domani. E’ quanto precisano dalla Lega.
“Mi sembra chiaro. Visto che ci sono state tutte queste polemiche, credo molto più giornalistiche che reali, l’occasione del congresso è stabilire una linea politica per andare diretti fino alle elezioni. E senza continuare a perdere tempo in discussioni che allontanano gli elettori e che non rinvigoriscono lo spirito dei militanti”. Così il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, a margine del raduno di Pontida, dopo l’annuncio di Matteo Salvini di un congresso straordinario a ottobre. Sarà un congresso con candidato unico o ci sarà qualcuno che sarà pronto a sfidare Salvini? “Lo ha annunciato un quarto d’ora fa. Come un anno fa”, a Firenze, “che è stato un congresso unitario, posso pensare che anche stavolta possa essere un congresso unitario”, ha aggiunto.
“Penso che sia l’occasione giusta per poter confrontare quelle che sono le varie sensibilità, le varie proposte che sono state messe sul piatto ormai da un po’ di tempo a questa parte. Quindi penso che sia un’occasione buona per confrontarsi e da lì rilanciare il movimento”. Così il segretario della Lega lombarda Massimiliano Romeo, dopo l’annuncio del congresso straordinario in ottobre del segretario federale Matteo Salvini.
A chi gli chiedeva se metteranno in campo una candidatura, Romeo ha risposto: “Non lo so, prima vedremo le modalità e poi sono tutte valutazioni che faremo insieme nei prossimi giorni, sicuramente con il tempo. Se ce lo aspettavamo? No, è sicuramente un’occasione buona per poter ribadire nella sede appropriata e portare avanti quelle che sono le istanze che buona parte della base ci sta indicando da tempo. È sintomo ovviamente che c’è la necessità di rilanciare il partito, riguadagnare la fiducia dei nostri elettori e penso che possa essere un’occasione propizia, ripeto, per dare il là alla Lega che deve diventare sempre più forte, non solo per il bene della Lega stessa, ma anche per il bene di tutto il centrodestra”, ha concluso Romeo.
“Non voglio perdere tempo e non accetto di dare microfono a qualcuno che ha fatto altre scelte in passato, che ogni giorno attacca e infama la Lega. Certa gente senza dignità non può avere parola dove c’è l’Alberto da Giussano, è chi non porta avanti ideali ma è solo a caccia di poltrone, ma non le troverà a casa nostra”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, dal palco del raduno del Carroccio a Pontida. “La gratitudine non è mai la virtù del giorno dopo, gratitudine a Umberto Bossi e a Roberto Maroni che hanno risvegliato popoli e coscienze”, ha aggiunto.
“Io ascolto, l’esame della coscienza me lo faccio tutte le notti e tutte le mattine. Sono convinto che il progetto autonomista e federalista, portato avanti della Lega, trionferà unito a un impegno sovranista e patriota in Europa per evitare che l’autonomia venga espropriata da Bruxelles. Autonomisti e federalisti in Italia, patrioti e sovranisti in Europa: è inevitabile”. Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo dal palco del raduno della Lega a Pontida. “Dobbiamo avere un’unica voce figlia dell’ascolto: sono convinto che possiamo unire le forze, le idee, le bandiere. La risposta su che cos’è la Lega siete voi con le bandiere che stanno sventolando da tutta Italia”, ha aggiunto.
“Non voglio divisioni, voglio unità, voglio serenità, determinazione, compattezza. Domani convocherò il Consiglio federale della Lega a Milano e proporrò di convocare nel mese di ottobre un congresso straordinario per decidere insieme e poi marciare uniti e compatti e la prima voce fuori posto che danneggia migliaia di militanti dovrà spiegare perché fa un favore alla sinistra. Torno ai militanti e al congresso per chiedere se ho la fiducia della mia famiglia”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo dal palco del raduno del Carroccio di Pontida.
“Non parlo da vicepresidente del Consiglio o da segretario federale, parlo da militante della Lega, innamorato della Lega e dico ad altri militanti con cariche o senza cariche, con ruoli di prestigio o semplicemente animati come voi da passione e sudore. Tanti hanno ricordato Umberto Bossi. La prima lezione che ho imparato da ragazzino entrando 35 anni fa in una sede della periferia milanese, in via Vespri Siciliani: se c’è una discussione da fare, se c’è un problema da risolvere, se c’è una soluzione da portare sul tavolo, tutto questo va affrontato nelle sezioni della Lega, non in piazza, sui giornali e in tv”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo dal palco del raduno del Carroccio di Pontida. “Il segretario della Lega si chiamava Umberto, Roberto, Matteo finché vorrete, perché la Lega è immortale, è il suo popolo, non sono singole persone. Finché ci siete voi c’è passato, presente e futuro, non potranno mai cancellare un ideale. Non ci possiamo permettere di usare per mesi di occupare il poco spazio non per le battaglie su pensioni, giustizia o giovani. Se lo riempiamo con polemiche interne, facciamo solo un favore alla sinistra”, ha aggiunto.
“Risultati da raggiungere ce ne sono sì, io chiedo il mandato del popolo di Pontida per la prossima legge di bilancio. Chiedo il mandato del popolo di Pontida per portare sul tavolo degli alleati che devono essere presenti nella legge di bilancio. Uno: il superamento definitivo dell’infame legge Fornero con quota 64. Due tasse: meno tasse sugli stipendi dei giovani e l’aumento della flat tax per i lavoratori autonomi. Poi chiedo un contributo da miliardi di euro alle grandi banche italiane che si arricchiscono con i nostri soldi”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo dal palco del raduno del Carroccio di Pontida.
“Si vince uniti. La Lega è e sarà più unita che mai”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo dal palco del raduno del Carroccio di Pontida.
“Umberto Bossi rimarrà sempre nel nostro cuore, è stato per me come per molti noi un secondo papà. Io credo che se i nostri padri, che non sono qui oggi con noi ma sono qui nello spirito, potessero dirci qualcosa è che non hanno fatto sacrifici per anni, combattendo giorno per giorno, per vederci litigare. Non è per quello che è nata la Lega”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, intervenendo dal palco del raduno della Lega a Pontida (Bergamo).
“Noi non dobbiamo mai vergognarci di essere quello che siamo. Nella comunità deve vincere l’amore e, se non vince l’amore, non deve mancare il rispetto. Tanti popoli sono scomparsi, ma io non voglio essere di quella generazione che vuol far sparire il proprio popolo. Noi a volte purtroppo ci siamo dimenticati di essere orgogliosi del nostro passato. Questa è la Lega: l’antidoto alla scomparsa dei nostri popoli e del nostro popolo. Serve grande rispetto per i sacrifici che fa il nostro segretario federale, così come abbiamo avuto grande rispetto per Bossi e Maroni”, ha aggiunto.
“Bossi non ragionava sull’oggi, sui sondaggi, sui like ma a cinque o dieci anni di distanza e questo vuol dire volare alto. Mi incazzo come una bestia, perché è inutile urlare e gridare ‘Bossi’ e poi ieri pomeriggio eravamo in quattro da soli quando è stato piantato un ulivo accanto al pratone. Vi dico – ha scherzato – che non ho mai sentito un ‘Va, pensiero’ cantato da quattro persone così stonate. Quando dite ‘Bossi, Bossi’, venite anche a ricordarlo, non solo a fare l’applauso quando lo vedete sul grande schermo”. Così il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, intervenendo dal palco del raduno della Lega di Pontida.
“Io penso che per i dirigenti più che per i militanti un esamino di coscienza sia necessario farlo, a partire da me stesso, a partire dal nostro segretario” Matteo Salvini, “a partire dai nostri governatori, a partire da tutti i segretari regionali. Siamo disposti a dire che prima viene la Lega e poi vengono gli uomini e le donne? I fratelli coltelli vadano da un’altra parte, qui non c’è posto”. Così il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, intervenendo dal palco del raduno della Lega a Pontida.
“I nemici non sono dentro la Lega, sono fuori dalla Lega. I nemici” lì fuori “sono più raffinati di quelli di tanti secoli fa”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo dal palco di Pontida.
“In Lega ne ho viste di meglio e ne ho vissute di peggio. La Lega non muore, si evolve ma penso che sia oggi fondamentale chiedere al governo di istituire un progetto dedicato alla questione settentrionale e uno alla questione meridionale”. Così il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, intervenendo dal palco di Pontida.
“E’ innegabile che c’è anche una questione settentrionale” così come “è innegabile che ci siano cittadini del Sud che siano costretti a farsi le valigie. La questione del Sud va risolta, ma c’è una del Nord che non va trascurata e non è di Serie B. La Lega di oggi non è la Lega che avremo tra 20 e 30 anni”. Per quanto riguarda l’immigrazione, “per noi resta un principio: chi viene qui a fare il delinquente ha il diritto di essere spedito a casa sua”, ha aggiunto.
“Ieri sarebbe stato il compleanno di Umberto Bossi. E’ la prima senza Umberto, ma il suo spirito è su questo prato sacro. Lui ha ridato una vera dignità al nostro popolo, lui ci ha insegnato tante cose e una è la più importante: se hai ragione, non devi avere paura di niente, devi continuare contro tutto e contro tutti. Nulla ti deve spaventare se sei dalla parte del giusto. Noi siamo il popolo della Lega, un popolo indomita, che sa rialzarsi dalle difficoltà, un popolo che non ha paura di niente”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo dal palco del raduno della Lega a Pontida (Bergamo).
“Noi uniti possiamo spostare le montagne. Mi hanno accusato di essere contro certe scelte del governo e di dire che non avrei voluto dire, ho solo detto le cose che andavano detto per difendere il nostro territorio e la nostra Lombardia. Io non sto zitto. Io, che sono nato federalista e che voglio il ritorno al federalismo, continuerò ad aprire bocca. Quando le cose vanno bene, io sono il primo a dirlo. Noi siamo qui per andare oltre e guardare al futuro, fatto di federalismo e di autonomia”, ha aggiunto.
“Dove vogliamo andare? Verso il federalismo e verso un partito che sia organizzato con istanze che vengano dal basso, vogliamo ridare voce ai nostri territori, lo facciamo in Lombardia e anche all’interno del nostro movimento”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo dal palco del raduno della Lega a Pontida (Bergamo). Dal pratone si sono alzati cori ‘Matteo, Matteo’ per il segretario Matteo Salvini, mentre altri militanti hanno urlato ‘Attilio, Attilio’.
“Viva la Lega, sempre. Facciamo risaltare sempre di più la squadra, un concetto vincente. Questa è la parola d’ordine. Tutti facciamo parte della squadra e tutti insieme vogliamo che ci sia condivisione di responsabilità”. Da noi “solo proposte costruttive per il bene del movimento. Noi vogliamo portare avanti il messaggio federalista. Non è un’operazione nostalgia, è la volontà di portare avanti temi attuali. Noi vogliamo una Lega più collegiale”. Così dal palco di Pontida il capogruppo della Lega al Senato e segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo.
Cosa risponde a chi le dice che potrebbe essere il futuro segretario? “C’è già un segretario, mi sembra ovvio”. Così il leghista Luca Zaia, parlando con i cronisti a Pontida.Quale messaggio volete dare anche con gli altri governatori? “Fondamentalmente che questa è la festa del popolo, della Lega, non è una festa personale di Zaia, di Salvini, di Fontana o di qualcun altro. È la festa del popolo, quindi oggi noi, quando veniamo a Pontida, ormai io ci vengo praticamente da sempre, dobbiamo avere il massimo rispetto per questi militanti, questi sostenitori e anche simpatizzanti che comunque dedicano il loro tempo libero al partito. E questo a me piace sottolinearlo, perché noi non saremmo qui se non ci fossero loro”, ha aggiunto.
Il capogruppo leghista al Senato e segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo, sale sul palco di Pontida al raduno della Lega e dal pratone si sollevano prima cori per lui e poi anche ‘Matteo, Matteo’ a favore del segretario Matteo Salvini.
La Lega intitola il pratone di Pontida a Umberto Bossi. A scoprire la targa è il segretario Matteo Salvini. Sulla targa si legge: “Il sacro prato di Pontida è intitolato a Umberto Bossi. Colui che per primo diede voce al suo popolo e orgoglio alla sua terra. 1941-2026”.
Il ricordo di Umberto Bossi, con alcuni dei suoi interventi più celebri, apre il raduno di Pontida della Lega di quest’anno. Dal pratone si alzano applausi a più riprese e cori ‘Bossi, Bossi’. Questa è la prima edizione della kermesse leghista dopo la morte del Senatur, ieri ricordato con una messa nell’abbazia di San Giacomo. Sul ‘sacro suolo’ leghista tornano a risuonare le note del ‘Va, pensiero’: sul palco a cantare è il tenore Davide Pastorino. “Per sempre con noi, Capo”, si legge sui maxischermi accanto al palco dove scorrono alcune immagini di Bossi.
Iniziano ad arrivare alla spicciolata sul pratone di Pontida, in provincia di Bergamo, i militanti della Lega per il consueto raduno del Carroccio. Livio Ghidelli, militante dal 1995, di Viganò, in provincia di Lecco, che indossa una maglietta bianca con la scritta ‘Lega Nord fino alla morte’, è tranchant: “Matteo Salvini già tre anni fa se ne doveva andare. La Lega non è di Salvini, il ponte sullo Stretto non è un mio problema. Vannacci prenderà un sacco di voti, ma per me è un militare esaltato. Toccare il fondo può aiutare per ripartire”.
Ghidelli ricorda i tempi dei raduni dell’epoca di Umberto Bossi con “decine di migliaia di persone” sul pratone e commenta: “Restringono il perimetro così la stanza sembra piena, ormai Salvini è arrivato al capolinea, deve scendere dal treno. Attilio Fontana e Romeo? Vedo che abbiamo degli anticorpi che combattono queste malattie”.
A suo dire, quella di quest’anno per Salvini è “sicuramente l’ultima da segretario, si è dimenticato della Lega Nord, ha messo il suo nome e poi l’ha tolto. Noi siamo nati come Lega Nord, noi vogliamo essere come la Csu in Germania”. Sul pratone è arrivato di buon mattino anche Narciso, che indossa un kilt scozzese, stivali verdi e barba dello stesso colore, con il sole delle Alpi in bianco.
“Pontida è stata per anni senza Vannacci, solo un anno con Vannacci. È stata una deviazione, non una perdita”, confessa. I temi dei nordisti? “Loro pensano ancora a tenere il Nord, la Padania come diceva Bossi. Salvini è andato a Roma per il nazionale, non si può tornare indietro”, ma “bisogna tenere i soldi qua da noi. Salvini dovrebbe aprire un po’ gli occhi su quelli intorno a lui”. Luca Zaia potrebbe succedere a Salvini alla guida della Lega? “Zaia ha detto che vuole stare sul territorio, conta sempre anche sul territorio”, risponde Narciso. Intanto, fra i vari gazebo nei pressi del pratone, c’è anche uno in cui sono in vendita magliette blu con la dicitura ‘Io sto con Matteo’, indossate già da alcuni militanti.

