Meloni sul palco di Fenix: “Numero massimo di studenti stranieri per classe e divieto di burqa a scuola”

Meloni sul palco di Fenix: “Numero massimo di studenti stranieri per classe e divieto di burqa a scuola”
La premier Giorgia Meloni tra i giovani di Fenix (Foto Valentina Stefanelli/LaPresse)

La premier parla a Fenix. I presidi: “Idea condivisibile ma di difficile realizzazione”

Giorgia Meloni, è arrivata a Fenix, l’evento organizzato da Gioventù Nazionale, l’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia. La premier e leader del partito di via della Scrofa è salita sul palco per chiudere l’appuntamento in corso al laghetto dell’Eur, a Roma, che quest’anno si intitola “Il tempo del coraggio”.

Scuola, Meloni: “Numero massimo di studenti stranieri per classe. Stop a burqa e niqab”

La presidente del Consiglio sul palco di Fenix ha affrontato il tema dell’istruzione. “Sta per arrivare in Consiglio dei ministri un provvedimento che introduce per legge il numero degli studenti stranieri per classe. Numero massimo, si intende chiaramente”, ha detto Meloni che poi ha intenzione di introdurre “l’obbligo per i genitori di studenti stranieri con problemi gravi di inserimento scolastico, a imparare l’italiano”.

Il provvedimento, inoltre, “introduce il divieto di burqa e niqab a scuola. Perché a scuola si va a viso aperto e perché in Italia nessuno, in nome di una vera o presunta tradizione, può decidere che una giovane donna debba nascondersi”. “La parità tra uomo e donna non è negoziabile. Non lo è nelle nostre strade, non lo è nelle nostre scuole”, ha aggiunto la premier.

I presidi hanno fatto sapere a stretto giro, in una nota, che “sul piano didattico, l’obiettivo è fondato e condivisibile, ma tradurlo in pratica è molto complesso“.

Vannacci: “Bene ma norme dovevano arrivare anni fa”

Il divieto di burqa nelle scuole annunciato da Meloni? “Io sono assolutamente d’accordo, le persone devono stare a faccia scoperta, è anche una questione di sicurezza”. Così il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, a margine del Forum dell’Indipendenza italiana a Orvieto. “Sicuramente – aggiunge – bisogna limitare il numero degli stranieri all’interno delle classi, altrimenti non siamo più nella classe italiana ma in una classe straniera. Peccato che questi provvedimenti arrivino solo ora, dovevano arrivare 4-5-6 anni fa”. “Certo che siamo d’accordo, anzi noi abbiamo scritto nel nostro programma che questo è il nostro approccio. Questo non è razzismo, è la difesa dei nostri valori, della nostra cultura e della nostra civiltà”, spiega Vannacci evidenziando anche il fatto che “questo governo quattro anni fa in campagna elettorale si basava essenzialmente su principi e valori che non sono particolarmente diversi da quelli che noi stiamo proponendo oggi”. “Io sono il primo a non voler dare in mano alla sinistra questo Paese e ricordo che questo centrodestra quattro anni fa aveva gli stessi propositi di quello che noi stiamo raccontando oggi, non c’erano grosse differenze – conclude -. Il blocco navale, le accise, la rottamazione della legge Fornero non le abbiamo mica inventate noi, quindi fondamentalmente non ci sono grosse differenze” tra quello che propone FnV e la maggioranza.

Elezioni, Meloni: “Vedremo all’opera strumenti di chi non ama un’Italia forte”

Meloni ha anche rivolto un pensiero alle prossime elezioni politiche. “In un mondo nel quale vero e falso tenderanno a sovrapporsi sempre di più, quello che sei davvero, quello che hai fatto davvero, alla fine vincerà sempre. Gli algoritmi possono calunniarti, ma non possono sovrascriverti. E guardate, con cognizione di causa lo dico, alla vigilia di una campagna elettorale nella quale vedremo all’opera gli strumenti di tutti coloro che in giro per il mondo non amano una democrazia solida, un’Italia forte e un leader libero. Lo vedremo”, ha affermato. “Non date automaticamente per buono nulla di quello che vedrete nei prossimi mesi e particolarmente nulla di quello che vedrete negli ultimi giorni prima del voto delle prossime elezioni politiche”.

Meloni sul palco di Fenix: “Numero massimo di studenti stranieri per classe e divieto di burqa a scuola”
Giorgia Meloni a Fenix, 20 settembre 2026 (Photo by Valentina Stefanelli/LaPresse)

Schlein: “Meloni ponga fine a suoi fallimenti e dica quando si vota”

“La Presidente Meloni continua ad avere problemi con la sua calcolatrice: come sulla sanità anche sull’università durante il suo governo la spesa sul Pil è calata. Se aumenta solo in termini assoluti ma meno dell’inflazione questo significa tagli ai servizi. Dopo quattro anni di Meloni la sanità pubblica è allo stremo, l’avete tagliata per favorire quella privata. La produzione industriale è calata per tre anni quasi consecutivi, mentre sale l’inflazione, i carburanti sono alle stelle e i generi alimentari costano il 30% in più. Il costo dell’energia all’ingrosso è il più caro d’Europa, mentre gli stipendi sono tra i più bassi nei Paesi Ue. E questo, presidente Meloni, non lo dice il Pd, lo dicono i numeri. Potrei proseguire a lungo ma il punto non è solamente acclarare quant’è falsa la vostra propaganda, anche perché lo sanno già tutti quelli che vivono e lavorano nel nostro Paese. Il punto è che deve dirci lei quando andremo a votare, perché prima poniamo fine ai suoi fallimenti e meglio è”. Lo afferma la segretaria del Pd, Elly Schlein.

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