E’ di 15 giorni la proroga dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna decisa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ne ha dato comunicazione con una nota indirizzata alla Commissione europea e agli omologhi ministri dell’Unione. Il provvedimento – fa sapere il Viminale – è stato ritenuto necessario dopo le verifiche condotte dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi in mattinata, secondo cui “permangono infatti elevati profili di rischio per la sicurezza interna, oltre a un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche”. E’ la seconda proroga decisa dal governo Meloni dopo la reintroduzione dei controlli varata il primo agosto a seguito dell’invasione massiccia di migranti irregolari dal Marocco nell’exclave spagnola di Ceuta. La Spagna aveva risposto adottando la stessa misura per le persone in arrivo dall’Italia verso il paese iberico.
Madrid risponde con 15 giorni di stop a Schengen per passeggeri da Italia
La Spagna ha notificato all’Unione Europea la decisione di prorogare di altri quindici giorni i controlli alle frontiere, negli aeroporti e nei porti marittimi, per i collegamenti diretti tra il Regno di Spagna e la Repubblica Italiana. Lo si apprende dal ministero dell’Interno spagnolo. La mossa arriva dopo la proroga dello stop all’accordo Schengen con la Spagna decisa dal governo di Giorgia Meloni. l ministero dell’Interno spagnolo ricorda che Madrid ha reintrodotto tali controlli l’8 agosto e li ha prorogati per la prima volta fino al 23 settembre. Il governo di Pedro Sanchez “ritiene che le circostanze alla base dell’adozione di tale misura persistano, ha pertanto deciso di prorogarla fino all’8 ottobre, ferma restando la possibilità che un mutamento di tali circostanze giustifichi una modifica della tempistica prevista”, precisano dal ministero.
Commissario Ue Brunner: “Su crisi Ceuta, integrità area Schengen è rimasta intatta”
Sul tema migranti e Ceuta ha parlato martedì il Commissario europeo per gli affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo nel dibattito sulla crisi nell’exclave spagnola. La crisi a Ceuta è stata una “prova per la tenuta del sistema europeo, la maggioranza delle persone” entrate nell’exclave “sono rientrate in Marocco in poche ore e nessuno è entrato nell’area Schengen quindi la sua integrità è rimasta intatta, grazie anche alle autorità della Spagna e alla cooperazione con il Marocco”, ha detto Brunner. Con il Marocco l’impegno è di “continuare a lavorare insieme sui rimpatri”, “tutte le persone entrate illegalmente a Ceuta che non hanno diritto a rimanervi devono tornare in Marocco” e Rabat “si è impegnata ad accogliere i migranti” e “questo lo apprezziamo”, ha aggiunto. “L’area Schengen è uno dei maggiori successi dell’Ue e dobbiamo fare di tutto per tutelarla, difenderla e rafforzarla, ci aspettano tempi difficili ma abbiamo gli strumenti e la determinazione giusta per rispondere alle aspettative dei cittadini europei”, ha sottolineato ancora il Commissario di Bruxelles.
Ceuta, Madrid: “A Ceuta tra i 700 e i mille minori ancora in strada“
Il governo spagnolo stima che il numero di minori ancora in strada a Ceuta possa oscillare tra i 700 e i 1.000. Il numero di minori già registrati e presi in carico dall’amministrazione locale è pari a 2.048, di questi, 1.612 sono arrivati a fine luglio durante l’afflusso massiccio di migranti dal Marocco. Lo ha riferito Angel Víctor Torres, ministro della Politica Territoriale e della Memoria Democratica, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
Madrid: “Stop Schengen da Italia è assurdo, inutile e vergognoso”
“E’ assurdo, inutile e una vergogna, significa minare lo spirito e la filosofia di ciò che significa definirsi un partner europeo. Non c’è nessun rischio per l’integrità dello spazio Schengen da parte di Ceuta e Melilla. Il governo italiano lo sa ma” tanto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani quanto la premier Giorgia Meloni stanno agendo come “un leader politico di partito piuttosto che come leader europei all’altezza delle circostanze”, ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares commentando al Senato con i giornalisti la decisione dell’Italia di prorogare i controlli ai viaggiatori provenienti dalla Spagna

