“Con Emma Bonino se ne va via un pezzo di storia democratica del nostro Paese. Con lei l’Italia è diventata un paese più civile, più libero. Le sue battaglie referendarie hanno reso l’Italia, le donne in particolar modo, più libere. Questo tutti gli italiani, anche le nuove generazioni, devono riconoscerlo e non dimenticare“. Così il deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, uscendo dalla camera ardente di Emma Bonino allestita in Campidoglio a Roma.
“Ho avuto modo di conoscere Emma Bonino attraverso Marco Pannella, di cui ero un grande amico, perché Marco Pannella fu presidente della circoscrizione di Ostia”, racconta Bonelli, ricordando un aneddoto personale: “Quando entrai a via di Torre Argentina e vidi una nuvola di fumo, sembrava una nebbia e io dissi: ‘Ma cos’è questo tutto fumo? Si potrebbero aprire le finestre, magari qualcuno potrebbe smettere di fumare’. Emma con un sorriso rigoroso mi disse ‘Ma se vuoi puoi anche andare via’”.
