Vannacci sulle orme di AfD: “Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia. Il centrodestra senza di noi non arriva al 42%”

Vannacci sulle orme di AfD: “Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia. Il centrodestra senza di noi non arriva al 42%”
Roberto Vannacci, Roma, 14 giugno 2026 (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)

Il leader di Futuro Nazionale: “Puntiamo a vincere alla suppletive”. Messaggio a Meloni: “”Le alleanze si costruiscono sulla chiarezza dei programmi”

Roberto Vannacci esulta dopo la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt, partito di estrema destra tedesco che ha ottenuto oltre il 44% dei voti. Già lunedì il leader di Futuro Nazionale si era congratulato con Alternative für Deutschland, con cui condivide visioni politiche nonché l’appartenenza a Europa delle Nazioni Sovrane, gruppo di estrema destra del Parlamento europeo nato nel 2024. “L’Europa cambia. In Sassonia AfD data al 44,5% dagli exit poll. Merz ha l’ulcera. Monti dovrà dedicare la sua scarsa energia anche a loro. Nessun dorma”, aveva scritto su Facebook il generale.

Vannacci: “La vittoria di AfD? Fallimento del governo”

“Perché Afd è andata così bene? È un voto contro l’Europa? Ci sono molte concause. Innanzitutto, c’è il fallimento della destra di governo tedesca. Poi la Cdu ha la responsabilità anche di essere alleata con i Socialisti in Europa, tanto che nella maggior parte delle volte votano assieme, portando avanti una politica di sinistra. E poi in tutta Europa la gente è stanca di questa Ue che spende per mandare armi all’Ucraina, e che non fa nulla sul piano dei rimpatri dei migranti irregolari, perseguendo quella follia chiamata green deal“, ha affermato il generale intervistato dal Fatto Quotidiano.

“Salvini ora esulta per la vittoria di Afd, ma due anni fa l’ha cacciata dal gruppo europeo di Identità e democrazia. Sono sempre più convinto di aver agito correttamente nel lasciare il Carroccio“, ha detto ancora puntando il dito contro il leader della Lega e suo ex alleato.

Vannacci: “Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia”

E a chi gli ha chiesto delle suppletive a Reggio Calabria, dove Futuro nazionale corre con un proprio candidato anche contro il centrodestra, ha risposto: “Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia. Puntiamo a vincere. Forza Italia ha candidato un avvocato romano che non ha mai visto lo Stretto, catapultato lì dalla famiglia Berlusconi, noi invece abbiamo un medico che fa politica lì da anni e che tutti conoscono”. “Io cavallo di Troia di Mosca, come sostiene anche il Financial Times? Nessuno ha mai portato mezzo riscontro a questa accusa”, ha poi aggiunto Vannacci.

La vittoria di AfD agita il centrodestra

La vittoria di AfD in Italia ha messo d’accordo Vannacci e Salvini, ma non il resto della politica. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso preoccupazione e ha definito la vittoria dell’estrema destra come “una pessima notizia”. Anche Fratelli d’Italia ha preso le distanze: “La vittoria dell’AfD è dovuta agli insuccessi dei governi delle larghe intese che si sono succeduti in Germania, in Italia abbiamo un governo politico di centrodestra, guidato da Giorgia Meloni che è la leader della destra, non è una situazione speculare”. Questo il ragionamento che viene fatto da parte di chi prova anche a ridimensionare la portata del risultato raggiunto da Ulrich Siegmund.

Vannacci: “Senza FnV non arriva al 42%, alleanza su punti chiari”

“Adesso hanno preso la calcolatrice. Il risultato è scritto nero su bianco: senza Futuro Nazionale il centrodestra non raggiunge il 42%. Non è propaganda. È aritmetica. Ma nessuno si illuda: i nostri voti non sono un pacco postale da ritirare alla vigilia delle elezioni. Sono la fiducia di milioni di italiani che chiedono sicurezza, sovranità, identità, famiglia, lavoro e una destra che torni finalmente a fare la destra”, scrive su Facebook il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci. “Le alleanze non si costruiscono con formule escogitate nei palazzi, ma sulla chiarezza dei programmi e sulla lealtà verso gli elettori. Futuro Nazionale non negozia i suoi principi, valori ed ideali e non sarà la ruota di scorta di nessuno. Sarà il motore che riporterà la destra sulla retta via. Alleanza su punti programmatici chiari e condivisi e su obiettivi da raggiungere e provvedimenti da implementare cronologicamente durante il mandato. Nessuna incertezza, nessun dubbio, nessun tentennamento. Il centrodestra, se vuole governare e non consegnare l’Italia alla sinistra, dovrà fare i conti con gli italiani. Con gli stessi italiani che ha deluso sino a oggi. E quindi, anche con noi”, conclude.

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